programma di accelerazione startup

Programma di accelerazione startup: cos’è e come funziona

Il programma di accelerazione startup è un percorso fondamentale per lo sviluppo di una nuova idea d’impresa. L’avvalersi di mentor, advisor ed esperti qualificati nelle fasi di avvio di un’idea imprenditoriale è infatti il modo giusto per far progressi da subito.

Cos’è un programma di accelerazione e come funziona?

I programmi di accelerazione si basano su percorsi condivisi con gli startupper per:

  • la validazione dell’idea di business,
  • la pianificazione economico-finanziaria (Business Plan)
  • lo sviluppo d’impresa anche in fase post-go to market.

Di fatto, le startup che partecipano ad un programma di accelerazione startup vengono “accompagnate per mano” a compiere in un tempo limitato operazioni e azioni che altrimenti potrebbero portare via molto più tempo. Il tutto, ovviamente, basandosi sul consiglio di esperti che aiutano le startup anche a dribblare gli ostacoli tipici delle fasi di avvio.

Il trasferimento di competenze da parte degli esperti verso i nuovi imprenditori e i loro team, permette di compiere passi decisi e sicuri. Questo è possibile grazie all’esperienza sul campo e alla conoscenza di settori specifici del mercato da parte degli esperti.

Gli incontri fra l’imprenditore, il team e il pool di esperti può avvenire sia in remoto che in sedi fisiche. Inoltre, i programmi di accelerazione startup, come ad esempio PAY4Growth di Grownnectia, spesso prevedono incontri e scambi di opinioni con altre imprese in fase d’avvio. Così è possibile ampliare ancor di più il bagaglio di esperienze e maturare ancora più rapidamente a livello d’azienda.

Il programma di accelerazione startup PAY4Growth di Grownnectia

Il programma di accelerazione startup PAY4Growth di Grownnectia consente di raggiungere gli obiettivi prefissati in soli 3 o 6 mesi.

Grownnectia ha infatti sviluppato degli innovativi programmi per startup allo scopo di accompagnare le neo imprese in un percorso di validazione dell’idea, di sviluppo della startup e di crescita del business. I coach qualificati (mentor, advisor, esperti con alle spalle exit importanti), quindi si occupano caso per caso delle varie fasi da affrontare nel lancio di un business.

Ma vediamo adesso come si articolano questi servizi dedicati a startup.

I percorsi PAY4Growth: Validation, Pre-Seed e Traction

Il programma di accelerazione startup PAY4GROWTH® VALIDATION si concentra in soli tre mesi. Lo scopo del programma è quello di comprendere se la tua idea ha senso ed è realizzabile fattivamente. Puoi anche capire se è il caso di pivotare verso altre soluzioni per non sprecare risorse di tempo e monetarie. Inoltre, puoi comprendere se è opportuno inserire delle modifiche sostanziali alla tua idea di business iniziale.

Qualora la tua statup abbia già validato l’idea di business, potrai interessarti invece a programmi di accelerazione startup per il lancio sul mercato. Il percorso PAY4GROWTH® PRE-SEED è dedicato proprio alle neo imprese che affrontano questo passaggio. In questo frangente infatti è importante strutturare una crescita sostenibile per il tuo business, sviluppare un MVP ed avere a disposizione un Investor Deck completo. Ciò ti consentirà di presentarti in modo adeguato davanti agli investitori, trovando così le risorse necessarie per lanciare il tuo business. La durata di questo programma è di soli 3 mesi, ciò permette di constatare da subito la reazione del mercato al tuo nuovo prodotto o servizio offerto.

Se, invece, la tua startup vanta già un posizionamento sul mercato, puoi trovare in un programma di accelerazione startup come PAY4GROWTH® TRACTION il modo di scalare velocemente posizioni nel settore. La partecipazione a programmi che prevedono mentoring e tutoring in questa fase permette infatti di scalare migliorando traction e lead generation. Applicando a questo percorso potrai affrontare questa fase in soli 3 mesi. Grazie all’apporto fondamentale del team di esperti potrai quindi sviluppare il tuo funnel di crescita, utilizzando strategie di growth hacking incentrate sulla sperimentazione e sull’inbound marketing. Un modo pragmatico e diretto per rendere autorevole il tuo brand, generare conversioni e di conseguenza far aumentare il tuo fatturato.

Come affrontare al meglio l’accelerazione della tua startup

Per seguire un programma di accelerazione startup occorre settarsi con un mindset aperto alle novità. Queste novità possono riguardare metodi di lavoro da acquisire o cambiare, modi diversi di comunicare e promuoversi e molto altro ancora.

In pratica, bene non dare mai per certo che la tua idea iniziale non necessiti implementazioni o talvolta anche stravolgimenti.

Inoltre, punta sempre al risultato e alla formazione tua e del tuo team.

Una partenza con basi conoscitive e pratiche solide infatti, è il modo ideale per iniziare a scalare il mercato e successivamente imporsi  eventualmente anche come leader di un settore.

Per conoscere più da vicino i benefici di un programma di accelerazione startup puoi consultare i programmi di accelerazione di startup Grownnectia.

Per avere infine maggiori informazioni, puoi contattarci direttamente richiedendo una consulenza. Affronteremo così il punto dal quale partire in base alla fase di sviluppo startup che stai affrontando in questo specifico momento.

startup business plan

Startup Business Plan: consigli per la compilazione e modello da scaricare

Nel mondo delle startup si fa spesso riferimento allo Startup Business plan, perché è un documento specifico che può fare la differenza fra la riuscita e la mancata realizzazione di un’idea di business.

Per questo motivo, esistono vari consigli e teorie su come redigere dettagliatamente questo documento.

Ma qual è il modello di business plan perfetto a prova d’investitore di primo livello?

Un buon Business Plan per startup mostra quanto sei professionale e pronto a lanciarti sul mercato di riferimento con la tua attività. Per questo, occorre studiare ogni dettaglio, partendo dall’adozione del giusto modello di partenza.

Ecco un approfondimento che può esserti utile per capire che cos’è un Business Plan per startup e com’è composto.

Startup business plan, da che cosa iniziare

Se la tua ambizione è quella di lanciare la tua attività nel migliore dei modi con lo Startup Business Plan, non puoi esimerti dal mettere in ordine le idee organizzando efficacemente le sezioni di questo documento strategico.

Con un Business Plan correttamente strutturato potrai:

  • comunicare al meglio con i tuoi potenziali investitori
  • approfondire, senza lasciare spazio a fraintendimenti, l’essenza del tuo modello di business
  • stabilire quali sono i mercati di riferimento
  • presentare i prodotti/servizi che offri
  • rendere appetibile la tua startup a investitori, business angel e fondi venture capital

Al momento della compilazione del documento, come dicevamo, è bene avere chiara quale sarà la struttura del documento, raggruppando le voci in modo logico e funzionale.

Ma quali sono le voci da inserire in uno Startup Business Plan?

Le voci racchiuse all’interno dello Startup Business Plan includono:

  • idea di business
  • analisi della concorrenza
  • piano marketing
  • mercato di riferimento con relativa quota da aggredire
  • strategie di go to market
  • piano economico finanziario
  • descrizione del tuo prodotto o servizio e dell’innovazione apportata sul mercato
  • composizione del team

Il tutto assieme a molti altri aspetti esposti in dettaglio e supportati da eventuali allegati.

Hai bisogno di realizzare un Business Plan correttamente strutturato? Il team di Grownnectia può realizzarlo per te in soli 45 giorni, previa un’attenta attività di analisi e brainstorming. Scopri di più sul servizio di realizzazione Business Plan.

Come accelerare la compilazione dello Startup Business Plan

Sappiamo quanto sia complesso realizzare uno Startup Business Plan, soprattutto per founder e startupper che non hanno conoscenze specifiche del settore. Per questo Grownnectia ha messo a punto un modello base ideale per iniziare a redigere uno Startup Business Plan vincente.

Se vuoi concentrarti sui contenuti e non perdere tempo nella creazione dell’indice del tuo documento, questo modello può essere la base ideale da cui partire. Scaricalo subito gratuitamente!

Al suo interno troverai una lista ideale di sezioni, nata dall’esperienza e dalla sperimentazione pluriennale sul campo.

Un modo per semplificare il processo di redazione del documento, mettendo in risalto le informazioni fondamentali grazie a un indice precompilato semplice ed efficace.

Startup Business Plan, consigli pratici per la compilazione

Una volta ideato il progetto è il momento di programmare un’attività di fund raising vincente grazie a uno Startup Business Plan autorevole. Ciò ti permetterà di gettare le basi per creare valore, aggredire il mercato di riferimento e poi scalarlo.

Dai un’occhiata all’approfondimento Come iniziare a fare una campagna di crowdfunding: 7 step fondamentali

Ma quali sono le linee guida da seguire per la redazione di un corretto Startup Business Plan?

È sicuramente buona prassi mantenere il documento snello e facilmente leggibile.

Un Business Plan, infatti, deve essere scritto pensando soprattutto a chi lo dovrà leggere. L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione esponendo al tempo stesso concetti chiari e comprensibili riguardanti il tuo business.

Inoltre, gli advisor più esperti consigliano sempre di essere brevi e concisi, concentrandosi sui contenuti ed evitando lungaggini.

Infine, mantieni un approccio da autentico startupper: sii coraggioso e spontaneo. In fin dei conti, chi conosce il progetto meglio di te? Presentalo con passione narrando precisamente quali sono le motivazioni che stanno alla base della tua idea innovativa.

Approfondisci il tema della compilazione di questo documento scaricando template, materiali e strumenti utili, oltre a seguire dei videocorsi dedicati per sviluppare il tuo Business Plan in autonomia.

Startup Business Plan – materiali e videocorsi per impostarlo e compilarlo

Grownnectia, grazie alla sua rinomata esperienza, ti aiuta nella compilazione dello Startup Business Plan ideale da mostrare ai tuoi potenziali investitori.

Tramite template, videolezioni e corsi ad hoc possiamo spiegarti come impostare nel migliore dei modi il tuo business plan. L’insegnamento video supportato da slide è, infatti, il modo ideale per apprendere gli elementi formativi necessari allo sviluppo di un business plan per chi vuol lanciare un business.

Questo metodo facilita la memorizzazione delle nozioni, ti aiuta a progredire come imprenditore e può essere un’esperienza fondamentale all’interno del processo di crescita personale e della tua attività.

Con una serie di pacchetti differenziati in base alle tue esigenze, abbiamo deciso di mettere il nostro know how ed esperienza a disposizione di chi fa impresa nel mondo startup. Grazie a questo nuovo innovativo servizio, puoi accedere alle nostre risorse, ai nostri file e redigere in autonomia il tuo Business plan senza commettere errori.

Scarica il modello di Business Plan gratuito e compila nel modo giusto questo documento fondamentale, potrebbe essere la svolta che cerchi per il tuo nuovo Business!

 

Se vuoi realizzare il tuo business plan in autonomia

energia verde

Energia verde e innovazione – Enel per l’Open Innovation

L’energia verde, cioè quella prodotta da fonti sostenibili, non è soltanto il trend del momento in fatto di innovazione. Si tratta di una vera e propria necessità per tutto il pianeta e per l’uomo.

Ecco perché i più grandi player del settore, come Enel Energia, stanno virando verso un approvvigionamento da fonti alternative, come l’eolico, il solare e le biomasse.

dropshipping cos'è

Il dropshipping: cos’è. Come vendere online senza magazzino

Anche tu ti occupi di vendita online e hai sentito parlare del dropshipping? Cos’è questo nuovo metodo che sta prendendo piede ultimamente?

Si tratta di un trend che riguarda il mondo del commercio online e che ha già avuto molto successo oltreoceano negli ultimi anni. Sembra davvero efficace e attrae l’attenzione di molti potenziali imprenditori.

lavorare in smart working

Lavorare in smart working: come è cambiata l’organizzazione interna delle startup

Complice l’emergenza sanitaria, lavorare in Smart Working è diventata una necessità che ha interessato tanto le startup quanto le aziende già consolidate.

La parola d’ordine nello Smart Working è flessibilità, sia che si tratti si spazi che di orari. I lavoratori sono sicuramente più liberi di gestire il proprio lavoro negli orari migliori per loro, in base alle esigenze personali e familiari, grazie all’uso della tecnologia.

Insieme alla parola flessibilità, si intrecciano altri due aspetti molto importanti in relazione al lavoro “intelligente”, ovvero l’aspetto della redditività e quello della tecnologia.

covid-19

Covid-19, una startup virtuosa per diagnosticare la polmonite da Coronavirus

Covid-19.Vaccino sì o vaccino no. Nonostante gli infuocati dibattiti, che riempiono i programmi televisivi seri e semiseri, tra No-Vax e i vaccinati fotografati, emergono numerose realtà meritevoli di nota come nuovi sistemi che possano diagnosticare la polmonite.

L’intelligenza artificiale non è più futuro, ma è presente ed è inserita in maniera precisa e quasi infallibile in tutte le innovazioni in campo medico-sanitario.

innovare per crescere

Come innovare per crescere: l’esempio di 3 colossi come Amazon, Tesla e Spotify

L’innovazione è, forse, la leva più forte per ogni azienda che desidera rimanere sul mercato e crescere ancora.

Nonostante il difficile periodo che tutto il settore dell’imprenditoria ha dovuto affrontare, alcune aziende hanno continuato ad innovare facendo la differenza tra la semplice sopravvivenza e il successo, come hanno fatto alcune startup italiane all’inizio della pandemia.

Alcune storie, più di altre, sono in grado di dimostrare come una corretta impostazione della crescita aziendale possa davvero consentire di raggiungere ottimi risultati.

Ecco l’esempio di 3 aziende, Amazon, Tesla e Spotify, che sono state capaci di mettere in atto l’innovazione, tanto da diventare dei colossi a livello mondiale e trainare i propri settori di riferimento.

Amazon: innovazione sì, ma senza trascurare il cliente

Jeff Bezos è partito letteralmente dal nulla fino a dare vita ad un vero e proprio impero.

La sua azienda, nata ormai nel lontano 1994 con il nome di cadabra.com, ha registrato una crescita inizialmente molto lenta, fino a quando il suo founder non ha dato una vera e propria svolta al modo di pensare il proprio business.

Come la maggior parte delle aziende fanno, inizialmente Bezos guardava la sua azienda dall’interno cercando di offrire qualcosa di nuovo ai propri clienti con le conoscenze e risorse che già possedeva.

Non sempre, però, questo è sufficiente, così ha deciso di cambiare prospettiva iniziando ad osservare il comportamento dei clienti e chiedendosi come soddisfarli. Quindi, ha cercato persone in grado di supportarlo con competenze che non possedeva, uscendo fuori dal proprio ambito, per sviluppare soluzioni innovative, come il Kindle.

Le novità in Amazon sono state, da quel momento in poi, all’ordine del giorno. Nuovi servizi, nuovi prodotti, nuovi modelli di sviluppo la fanno da padrone in un’azienda in continua evoluzione e che punta al futuro, ma con un occhio sempre rivolto al cliente, di cui moltissime aziende invidiano l’assistenza che è in grado di offrire.

Tesla: rompere gli schemi per costruire un nuovo futuro

Tesla, rinomata azienda produttrice di auto elettriche, è stata definita una delle più innovative del mondo e il suo founder, Elon Musk, è il considerato un vero e proprio visionario.

Negli ultimi anni, la sua fama è cresciuta incredibilmente perché Tesla ha messo a fuoco le sue priorità e le ha portate avanti con impegno e decisione:

  • Ottimizzare le risorse: le opportunità di crescita migliori provengono dall’interno. Le proprie risorse sono la cosa più preziosa che ogni azienda possiede. Una riorganizzazione e valorizzazione di queste può portare, spesso, a risultati inaspettati.
  • Sfidare i limiti e le convenzioni: aziende come Tesla non si fanno fermare dai propri limiti, ma alzano sempre più l’asticella, tracciando la via dell’innovazione con soluzioni fantascientifiche.
  • Comprendere i bisogni del mercato: saper indagare il mercato, intercettare le richieste dei consumatori e proporre qualcosa di ancor meglio di ciò che si poteva immaginare è senza dubbio una strategia vincente, in tutti i settori.
  • Cavalcare le mode e dettare tendenze: con il proprio brand, non soltanto Tesla ha saputo sfruttare pienamente i trend del momento ma ne ha dettati di nuovi, creando un vero e proprio status symbol intorno ai propri prodotti.

Tesla ha saputo davvero rompere gli schemi diventando il marchio del futuro, e ci è riuscita innovando, guardando oltre, trovando o sviluppando da zero una soluzione ai problemi incontrati.

Spotify: una rivoluzione nel settore della musica

Possiamo dire che Spotify ha davvero rivoluzionato il mercato della musica. Lo ha fatto intercettando un bisogno di mercato che non veniva soddisfatto da nessuno, riuscendo a sviluppare una piattaforma che dà agli utenti il totale controllo della loro esperienza.

Daniel Ek, il suo fondatore, ha compreso come la personalizzazione potesse diventare la chiave di volta di questo business, basato sull’intelligenza artificiale, in grado di suggerire agli utenti ciò che molto probabilmente apprezzeranno di più.

Il successo di questo modello di business è dimostrato non soltanto dai suoi affezionati clienti, ma anche dagli investitori. Infatti, Spotify ha raccolto più di 1 miliardo e mezzo di dollari in 8 round d’investimento.

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aprire un e commerce

Aprire un e commerce: i 5 errori più comuni e come rimediare

Chi decide di aprire un e commerce deve essere ben consapevole di ciò a cui va incontro.

Aprire uno shop online significa avviare in tutto e per tutto un’attività imprenditoriale e come tale deve essere gestita.

Non è un passatempo e, se preso alla leggera, rischia di portare solo una perdita di tempo e denaro, di cui avevamo già parlato nell’articolo sui 5 aspetti da non sottovalutare.

Nessuno si sognerebbe mai di aprire un negozio fisico senza conoscere il settore e senza possedere le capacità per saperlo gestire; ma molti imprenditori sembrano non tenere affatto conto di questi aspetti nel momento in cui decidono di avviare un business online.

Il risultato, in molti casi, è la creazione un e commerce che stenta a sopravvivere o, addirittura, che arriva al fallimento.

In questo approfondimento, vedremo quali sono gli errori più comuni che gli imprenditori commettono, quando decidono di aprire un e commerce. Nella maggior parte dei casi basterebbe una pianificazione adeguata per porre rimedio; vediamoli nel dettaglio.