energia verde

Energia verde e innovazione – Enel per l’Open Innovation

L’energia verde, cioè quella prodotta da fonti sostenibili, non è soltanto il trend del momento in fatto di innovazione. Si tratta di una vera e propria necessità per tutto il pianeta e per l’uomo.

Ecco perché i più grandi player del settore, come Enel Energia, stanno virando verso un approvvigionamento da fonti alternative, come l’eolico, il solare e le biomasse.

dropshipping cos'è

Il dropshipping: cos’è. Come vendere online senza magazzino

Anche tu ti occupi di vendita online e hai sentito parlare del dropshipping? Cos’è questo nuovo metodo che sta prendendo piede ultimamente?

Si tratta di un trend che riguarda il mondo del commercio online e che ha già avuto molto successo oltreoceano negli ultimi anni. Sembra davvero efficace e attrae l’attenzione di molti potenziali imprenditori.

lavorare in smart working

Lavorare in smart working: come è cambiata l’organizzazione interna delle startup

Complice l’emergenza sanitaria, lavorare in Smart Working è diventata una necessità che ha interessato tanto le startup quanto le aziende già consolidate.

La parola d’ordine nello Smart Working è flessibilità, sia che si tratti si spazi che di orari. I lavoratori sono sicuramente più liberi di gestire il proprio lavoro negli orari migliori per loro, in base alle esigenze personali e familiari, grazie all’uso della tecnologia.

Insieme alla parola flessibilità, si intrecciano altri due aspetti molto importanti in relazione al lavoro “intelligente”, ovvero l’aspetto della redditività e quello della tecnologia.

covid-19

Covid-19, una startup virtuosa per diagnosticare la polmonite da Coronavirus

Covid-19.Vaccino sì o vaccino no. Nonostante gli infuocati dibattiti, che riempiono i programmi televisivi seri e semiseri, tra No-Vax e i vaccinati fotografati, emergono numerose realtà meritevoli di nota come nuovi sistemi che possano diagnosticare la polmonite.

L’intelligenza artificiale non è più futuro, ma è presente ed è inserita in maniera precisa e quasi infallibile in tutte le innovazioni in campo medico-sanitario.

innovare per crescere

Come innovare per crescere: l’esempio di 3 colossi come Amazon, Tesla e Spotify

L’innovazione è, forse, la leva più forte per ogni azienda che desidera rimanere sul mercato e crescere ancora.

Nonostante il difficile periodo che tutto il settore dell’imprenditoria ha dovuto affrontare, alcune aziende hanno continuato ad innovare facendo la differenza tra la semplice sopravvivenza e il successo, come hanno fatto alcune startup italiane all’inizio della pandemia.

Alcune storie, più di altre, sono in grado di dimostrare come una corretta impostazione della crescita aziendale possa davvero consentire di raggiungere ottimi risultati.

Ecco l’esempio di 3 aziende, Amazon, Tesla e Spotify, che sono state capaci di mettere in atto l’innovazione, tanto da diventare dei colossi a livello mondiale e trainare i propri settori di riferimento.

Amazon: innovazione sì, ma senza trascurare il cliente

Jeff Bezos è partito letteralmente dal nulla fino a dare vita ad un vero e proprio impero.

La sua azienda, nata ormai nel lontano 1994 con il nome di cadabra.com, ha registrato una crescita inizialmente molto lenta, fino a quando il suo founder non ha dato una vera e propria svolta al modo di pensare il proprio business.

Come la maggior parte delle aziende fanno, inizialmente Bezos guardava la sua azienda dall’interno cercando di offrire qualcosa di nuovo ai propri clienti con le conoscenze e risorse che già possedeva.

Non sempre, però, questo è sufficiente, così ha deciso di cambiare prospettiva iniziando ad osservare il comportamento dei clienti e chiedendosi come soddisfarli. Quindi, ha cercato persone in grado di supportarlo con competenze che non possedeva, uscendo fuori dal proprio ambito, per sviluppare soluzioni innovative, come il Kindle.

Le novità in Amazon sono state, da quel momento in poi, all’ordine del giorno. Nuovi servizi, nuovi prodotti, nuovi modelli di sviluppo la fanno da padrone in un’azienda in continua evoluzione e che punta al futuro, ma con un occhio sempre rivolto al cliente, di cui moltissime aziende invidiano l’assistenza che è in grado di offrire.

Tesla: rompere gli schemi per costruire un nuovo futuro

Tesla, rinomata azienda produttrice di auto elettriche, è stata definita una delle più innovative del mondo e il suo founder, Elon Musk, è il considerato un vero e proprio visionario.

Negli ultimi anni, la sua fama è cresciuta incredibilmente perché Tesla ha messo a fuoco le sue priorità e le ha portate avanti con impegno e decisione:

  • Ottimizzare le risorse: le opportunità di crescita migliori provengono dall’interno. Le proprie risorse sono la cosa più preziosa che ogni azienda possiede. Una riorganizzazione e valorizzazione di queste può portare, spesso, a risultati inaspettati.
  • Sfidare i limiti e le convenzioni: aziende come Tesla non si fanno fermare dai propri limiti, ma alzano sempre più l’asticella, tracciando la via dell’innovazione con soluzioni fantascientifiche.
  • Comprendere i bisogni del mercato: saper indagare il mercato, intercettare le richieste dei consumatori e proporre qualcosa di ancor meglio di ciò che si poteva immaginare è senza dubbio una strategia vincente, in tutti i settori.
  • Cavalcare le mode e dettare tendenze: con il proprio brand, non soltanto Tesla ha saputo sfruttare pienamente i trend del momento ma ne ha dettati di nuovi, creando un vero e proprio status symbol intorno ai propri prodotti.

Tesla ha saputo davvero rompere gli schemi diventando il marchio del futuro, e ci è riuscita innovando, guardando oltre, trovando o sviluppando da zero una soluzione ai problemi incontrati.

Spotify: una rivoluzione nel settore della musica

Possiamo dire che Spotify ha davvero rivoluzionato il mercato della musica. Lo ha fatto intercettando un bisogno di mercato che non veniva soddisfatto da nessuno, riuscendo a sviluppare una piattaforma che dà agli utenti il totale controllo della loro esperienza.

Daniel Ek, il suo fondatore, ha compreso come la personalizzazione potesse diventare la chiave di volta di questo business, basato sull’intelligenza artificiale, in grado di suggerire agli utenti ciò che molto probabilmente apprezzeranno di più.

Il successo di questo modello di business è dimostrato non soltanto dai suoi affezionati clienti, ma anche dagli investitori. Infatti, Spotify ha raccolto più di 1 miliardo e mezzo di dollari in 8 round d’investimento.

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aprire un e commerce

Aprire un e commerce: i 5 errori più comuni e come rimediare

Chi decide di aprire un e commerce deve essere ben consapevole di ciò a cui va incontro.

Aprire uno shop online significa avviare in tutto e per tutto un’attività imprenditoriale e come tale deve essere gestita.

Non è un passatempo e, se preso alla leggera, rischia di portare solo una perdita di tempo e denaro, di cui avevamo già parlato nell’articolo sui 5 aspetti da non sottovalutare.

Nessuno si sognerebbe mai di aprire un negozio fisico senza conoscere il settore e senza possedere le capacità per saperlo gestire; ma molti imprenditori sembrano non tenere affatto conto di questi aspetti nel momento in cui decidono di avviare un business online.

Il risultato, in molti casi, è la creazione un e commerce che stenta a sopravvivere o, addirittura, che arriva al fallimento.

In questo approfondimento, vedremo quali sono gli errori più comuni che gli imprenditori commettono, quando decidono di aprire un e commerce. Nella maggior parte dei casi basterebbe una pianificazione adeguata per porre rimedio; vediamoli nel dettaglio.

Dropshipping

Monetizzare con il Dropshipping: il tuo negozio online in poche ore

Aprire un e-commerce è il sogno di tutti i venditori, permette maggiore visibilità e permette soprattutto di guadagnare ovvero monetizzare, utilizzando termini più tecnici.

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di come aprire un ecommerce e di metriche per startup.

Nell’utilizzo del tecnicismo rientra anche il termine che si riferisce al modello di vendita che in questo articolo vorremmo illustrare, il dropshipping  o meglio conosciuto con drop ship, con il quale si intende quel processo di vendita messo in atto dal venditore che permette di vendere un prodotto senza possederlo materialmente in magazzino.

PAY4GROWTH PRE-SEED

Presenta il tuo pitch in 5 minuti: come prepararsi a un Pitch day

Trovare investitori per la propria startup con una presentazione di pochissimi minuti: è questo l’obiettivo del Pitch day, cioè la descrizione dell’idea di business, del team e degli aspetti finanziari della propria startup attraverso un pitch.

Nei precedenti articoli abbiamo parlato di quali sono i 10 passaggi per creare un pitch e come presentarsi agli investitori.

In termini pratici, significa selezionare, organizzare, e poi illustrare- in una presentazione di 3 o 5 minuti- tutte le informazioni utili ai possibili investitori per valutare il potenziale del progetto e se sostenerlo.

Ma quali sono queste informazioni essenziali? E quali le caratteristiche che rendono un pitch davvero efficace? Vediamole insieme.

  • sintesi: durante un Pitch day, tutte le informazioni devono essere esposte in 5 minuti al massimo, che equivale a 12-14 slide. È necessario, quindi, essere sintetici: vale a dire, selezionare con attenzione tutti gli elementi importanti, e riuscire a esporli con calma e chiarezza.
  • gestione dei tempi: ne consegue che ogni sezione del pitch preparato per il Pitch day dovrà avere un giusto tempo dedicato e ben calcolato. Questo servirà a evitare di dilungarsi troppo su alcune parti e arrivare alla fine con pochi secondi in cui esporre frettolosamente quello che resta
  • priorità: per convincere qualcuno a investire nel tuo progetto in pochi minuti, che è l’obiettivo di un Pitch day, dovrai avere ben chiaro quali sono gli elementi basilari alla base del progetto stesso.

Qual è il problema che risolve, come lo risolve, chi lo risolve (quindi il team), qual è il suo target, quali strumenti saranno impiegati, come verranno comunicati, e ovviamente come saranno utilizzati i soldi ottenuti. Tutte queste informazioni, e altre ancora, saranno necessarie per gli investitori: organizzale bene.

  • chiarezza: una volta selezionate le informazioni da presentare durante il Pitch day, sarà anche necessario comunicarle bene. Usa termini adeguati ma comprensibili, frasi chiare e brevi, imposta la voce e prova a leggere, più e più volte, il tuo discorso, per individuare e correggere eventuali punti deboli.
  • curiosità: essere chiari è importante, ma saper stimolare la curiosità lo è altrettanto. I cinque (o tre) minuti che vengono dedicati a ciascuna startup durante un Pitch day sembrano un tempo brevissimo a chi deve presentare, ma per una persona sono sufficienti pochi secondi per distrarsi.

Quindi, è fondamentale stimolare la curiosità, sia per far seguire la tua presentazione per intero sia, soprattutto, per fare in modo che chi ti ascolta si interessi a te e alle tue parole. E voglia continuare ad approfondire il tuo progetto anche una volta che si sono spenti i riflettori sulle tue slide.

  • stress test: e ora, è arrivato il momento della simulazione. Hai capito bene, dovrai simulare la presentazione della tua startup proprio come faresti durante il Pitch day. Respira, imposta la voce, calcola i tempi, memorizza le slide, prepara risposte chiare, semplici ed esaurienti alle domande che potrebbero arrivarti dai potenziali investitori. Sarà importante risultare calmo, a proprio agio, disinvolto nel parlare e in grado di creare empatia con chi ti ascolta.

Nel caso in cui decidessi di far parlare anche altri elementi del tuo team, accertati che il passaggio della presentazione da una persona all’altra sia fluido e naturale, e che ciascuno sia adeguato a parlare della propria parte, e pronto a rispondere alle eventuali domande che potrebbero arrivare.

Tutti questi consigli, ovviamente, sono importanti e basilari, ma potrebbe essere comunque necessario un aiuto esterno, soprattutto da parte di una persona esperta e qualificata.

PAY4GROWTH PRE-SEED

Se il tuo obiettivo è quello di validare la tua idea di startup e farti trovare pronto, con tutti i materiali e le informazioni necessarie pronte per il momento in cui toccherà a te trovarti davanti agli investitori, allora c’è una soluzione: candidare il tuo progetto al percorso PAY4GROWTH® VALIDATION o al PAY4GROWTH PRE-SEED a seconda dello stage in cui si trova la startup.

IL PAY4GROWTH® VALIDATION è un programma di incubazione per startup esclusivo, che combina formazione ed esercitazioni pratiche a mentorship e lezioni con personaggi di rilievo del panorama startup e imprenditoriale.

In sole 12 settimane è possibile validare la propria idea di business.

Inoltre, l’ultimo mese di corso sarà dedicato all’elaborazione dell’Elevator Pitch: nella fase dedicata sarà possibile studiare la strategia di comunicazione più adatta per fare colpo sugli investitori.

Successivamente, si passerà attraverso una sezione di Mastermind e uno stress test, che avrà l’obiettivo di metterti alla prova, valutare la tua preparazione e fare in modo che ogni dettaglio della tua presentazione sia corretto ed efficace.

Alla fine del percorso, le startup che si saranno maggiormente distinte avranno l’opportunità di partecipare al Pitch Day, un evento organizzato da Grownnectia per permettere agli startupper di incontrare un vasto network, composto dai più importanti player del settore startup.

Per ora, la possibilità di candidarsi al Pay4Growth Validation sono terminate.

C’è però la possibilità di candidarsi al Pay4Growth Pre-seed che permetterà l’accesso al Pitch Day.

Sei interessato?

Verifica se hai i requisiti per accedere!

Autonomous Satellite

Bando startup Space Economy: in palio 15mila euro e 6 percorsi formativi

Thales Alenia Space e Lazio Innova: bando “Autonomous Satellite”.

Lazio Innova e Thales Alenia Space lanciano la call “Autonomous Satellite: Intelligenza Artificiale per satelliti autonomi”.

Lo scopo di questa call4ideas è sviluppare e realizzare dei sistemi di sensori intelligenti, in grado di rendere i satelliti maggiormente autonomi per quanto riguarda il controllo e le analisi di dati e immagini, da remoto.

pitch startup

Presentare il Pitch della tua startup in 5 minuti: come prepararsi al Pitch Day

Hai un’idea di business, sai tutto sulla validazione e adesso ti chiedi che cosa farai una volta verificato l’interesse del mercato per la tua startup?

Il passo successivo è la creazione del tuo Pitch Deck, cioè tutti i documenti necessari a un potenziale investitore per valutare il tuo progetto e stabilire se darti il suo supporto oppure no.

Nel Pitch Deck, oltre al Business e Financial Plan e al Marketing Plan, c’è anche il Pitch. Startup e Scale Up prestano molta attenzione alla creazione dell’Elevator Pitch perché fa parte della loro strategia di raccolta fondi, che curano attentamente al fine di poter proseguire con il proprio business.