imprenditrice digitale 2022

Imprenditrice digitale: ecco il percorso per diventarlo

Diventare un’ imprenditrice digitale in Italia rappresenta una sfida? I numeri dicono sì. Secondo le statistiche del Rapporto sull’Imprenditoria Femminile relative all’anno 2021, infatti, nel nostro paese si contano un milione e 330mila imprese al femminile, un quinto del totale.

I settori che vedono più concentrata la presenza rosa sono moda, sanità, wellness, istruzione, turismo e cultura, con Abruzzo, Molise e Basilicata a fare da capofila. Purtroppo, solo il 19% ha adottato un modello in linea con i piani per l’industria 4.0.

Nei prossimi paragrafi ti diamo alcuni consigli per vincere questa sfida: diventare un’imprenditrice digitale al passo con i tempi si può.

Chi è e cosa fa un’imprenditrice digitale?

Una imprenditrice digitale è, innanzitutto, una persona che vede nel web un’occasione di business. Per questo, mantiene aggiornate le sue competenze digitali volte alla vendita, al marketing e a tutte le attività direttamente o indirettamente connesse alla propria impresa.

Ma tutto ciò basta? L’aggiornamento costante è senz’altro importante, ma da solo non è sufficiente. Nel prossimo paragrafo parleremo delle skills utili per essere un’imprenditrice digitale nel 2022.

Diventare imprenditrice digitale nel 2022

Lo studio del digital marketing è una delle attività imprescindibili per fare impresa digitale. Parliamo di un argomento complesso, che afferisce ad un’ampia sfera che comprende la conoscenza del web, dei social media, del mondo dell’ e-commerce, dell’e-mail marketing, dei funnel di vendita, delle metriche per misurare le performances, di strumenti come i Canvas (in particolare The Start Up Canvas nel caso di una Start Up), dei segreti del digital advertising etc.

Certo, a tutto ciò è possibile opporre una considerazione: un’imprenditrice può sempre affidare la cura di tutti questi aspetti alla figura di un/a digital strategist.

Si tratta di una scorciatoia molto pericolosa. Un’imprenditrice digitale deve essere in grado, in prima persona, di riconoscere la bontà delle attività che si stanno svolgendo, a prescindere dalla presenza, o meno, di un professionista.

Creare una start up

Il digitale è il regno indiscusso delle start up. Nel 2022 non c’è una start up che non si affidi ai vantaggi del web per nascere, crescere e scalare il mercato.

In questo senso, una imprenditrice digitale e startupper dovrà essere in possesso di conoscenze che riguardano gli aspetti burocratici (ad esempio, la registrazione del marchio), economico-finanziari, organizzativi.

Va da sé che alla base di tutto c’è la validazione dell’idea di business: avere la ragionevole certezza che il progetto risponda effettivamente a determinate esigenze di mercato, onde evitare lo spreco di soldi e tempo

Le soft skills

Accanto a capacità organizzative, la conoscenza del digital marketing e l’avere molta dimestichezza con aree che vanno dalla burocrazia alla finanza, un’imprenditrice digitale non può fare a meno delle cosiddette soft skills:

  • Essere innovatrice: non farsi mai trovare impreparate dalle novità del settore, anzi, andare incontro all’innovazione. Il mondo dell’imprenditoria digitale, infatti, è più di ogni altro in movimento costante. Ciò significa che quel che vale oggi può non valere domani
  • Rapporti con la clientela: sapere realmente cosa vogliono i clienti vuol dire avere anche un vantaggio competitivo rispetto alla clientela. (a questo proposito ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo sulla Value Propositions).
  • Strategia: capacità di pianificare attività e raggiungimento degli obiettivi
  • Non abbattersi mai: sapere che la crescita può non essere un percorso lineare, ma ricco di curve e imprevisti

Imprenditrice digitale nel 2022: quale percorso intraprendere?

Abbiamo visto come l’essere un’imprenditrice digitale significa avere numerose competenze. Grownnectia ha predisposto un percorso ad hoc, il Pay4Growth®.

Per chi vuole diventare un’imprenditrice digitale si prospettano due soluzioni:

-Il Pay4Growth® Incubator con mentor, team dedicato e consulenza one to one della durata di 6 mesi

-Il Pay4Growth® Validation con mentor, academy e serate live con i docenti per le tue sessioni di Q&A della durata di 3 mesi, quindi un programma più light rispetto al primo.

Il Pay4Growth® è un programma duttile, perché si adatta alle tue specifiche esigenze. A seconda della fase in cui si trova la tua impresa, infatti, potrai scegliere il programma che più ti sarà utile a:

  • capire se la tua idea può trasformarsi in realtà (Validazione dell’idea)
  • portare la tua startup sul mercato ed acquisire i tuoi primi clienti
  • incrementare il numero di clienti in tempi brevi

Nel corso degli ultimi anni il Pay4Growth® ha seguito più di 550 startup, di cui ben 200 accelerate. fra queste, più di 20 hanno avuto accesso a round di finanziamenti.

Scegliere questo percorso ti permetterà di accedere a consulenze one to one e accedere a metodologie validate quali growth hacking, lean startup, design thinking, customer development e startup development.

Al termine del programma, inoltre, si avrà accesso per le migliori imprenditrici e imprenditori al Pitch Day, l’evento di fine programma in cui si avrà la possibilità di presentare la propria idea/startup ad investitori e fondi.

Vuoi saperne di più sul Pay4Growth®?

value proposition canva

Value Proposition Canva: perché è importante e come definirla

Cos’è la Value Proposition Canva e perché è così importante? Questo articolo ti aiuterà a capire non solo la centralità strategica di uno strumento troppe volte sottovalutato, ma anche a capire come si utilizza.

Value Proposition Canva ed errori di distorsione

Ma cos’è la Value Proposition Canva? È lo strumento che ti consente di porre in rilievo la proposta di valore della tua startup.

Ossia i motivi per cui i clienti saranno portati a scegliere il tuo prodotto o servizio e non quello della concorrenza.

Già a questo punto pare facilmente intuibile quanto la cura di questo aspetto sia significativo nella costruzione di una startup. La realtà è che purtroppo molti  startupper lo sottovalutano, ritenendo già di conoscere ciò che il cliente vuole in base a considerazioni sommarie o per “sentito dire”.

Si tratta, in ogni caso, di un errore importante che può rivelarsi fatale!). Dopotutto, sappiamo benissimo quanto siano molteplici gli step da curare lungo il percorso che porta un’idea di business a diventare concreta. La fretta, mai come in questo caso, è cattiva consigliera.

Value Proposition Canva: come definirla

La Value Proposition Canva può essere a ragione considerata come una integrazione del Business Model Canvas (A proposito, in questo articolo puoi imparare sin da subito a lavorare su un BMC ), in particolar modo di due segmenti:

  • Value Proposition
  • Customer Segment

In linea generale, la definizione della CVP passa per tre step fondamentali, ossia:

  1. l’individuazione delle sofferenze del cliente
  2. la definizione della value proposition (cosa fa il bene o servizio che proponi per alleviare la sofferenza del cliente?)
  3. adeguamento del prodotto al mercato

Com’è fatto?

Ma come definire, in termini pratici, la Value Proposition Canva?

Lo strumento si presenta con una grafica estremamente intuitiva. Un quadrato e un cerchio, ognuno con tre sezioni. I moduli sono dedicati, rispettivamente, alle caratteristiche dell’offerta e alla clientela.

All’interno del quadrato si richiede:

  • La descrizione del prodotto o del servizio che aiuterà il cliente a svolgere una determinata mansione o a soddisfare un bisogno
  • La descrizione dei vantaggi del tuo prodotto: quali benefici reca al cliente?
  • Abbattitore di sofferenze: il bene o servizio si proporrà sul mercato come alleviatore di sofferenze e/o emozioni negative e/o costi. e/o rischi. Quali?

All’interno del cerchio vanno invece compilate le sezioni dedicate al cliente. In particolare:

  • Doveri: in relazione al prodotto proposto, qual è la mansione che il cliente sta cercando di svolgere? Quale bisogno sta cercando di soddisfare (Sezione speculare alla descrizione del prodotto situata all’interno del quadrato)
  • Vantaggi: quali sono i vantaggi o benefici che il cliente si augura di ottenere o che non si aspetta (sezione speculare alla descrizione dei vantaggi)
  • Sofferenze: quali sono le sofferenze che il cliente potrebbe incrociare prima, durante o dopo lo svolgimento del lavoro (sezione speculare all’alleviatore di sofferenze del quadrato).

Definire bene la Value Proposition Canva aiuta a non commettere alcuni dei tipici errori che purtroppo finiscono spesso per costare molto caro.

  • Dare per scontati gusti e bisogni dei clienti
  • Sottovalutare le necessità del mercato (nei casi peggiori credere che conquistare il mercato sia tutto sommato semplice, perché in fondo abbiamo un prodotto che scalerà senz’altro)
  • Pensare esclusivamente al breve periodo, proponendo un prodotto che non spinga il cliente a richiederlo ancora, ancora e ancora

Video con Massimo Ciaglia

Potresti avere ancora dei dubbi. I concetti che ti abbiamo appena illustrato sono spiegati anche all’interno di questa lezione svolta da Massimo Ciaglia.

All’interno del video, in particolare, vengono spiegati i vantaggi introdotti dal modello The Startup Canvas rispetto gli altri canvas esistenti e ci si sofferma sul problema, sullo sviluppo del mercato, sulla value proposition e sulle ipotesi fiduciarie.

Prenditi mezz’ora del tuo tempo e guarda il video. Imparerai tantissime nozioni che ti saranno utilissime.

The Startup Canvas Experience

I benefici e l’importanza della Value Proposition Canva fanno parte anche della The Startup Canvas Experience? Di cosa parliamo?

The Startup Canvas Experience è l’evento formativo gratuito che ti consentirà di modellare il tuo progetto startup  in maniera pratica ed efficace.

Ti consigliamo la partecipazione all’evento perché all’interno si parlerà, naturalmente, anche di value proposition.

Verrai affiancato da un super coach per il tuo progetto di business, Massimo Ciaglia, startup coach e mentor.

L’ingresso è solo per 10 partecipanti per mantenere alti gli standard qualitativi del project work e per consentire a Massimo di seguire con attenzione tutte le startup.

Vuoi conoscere gli altri vantaggi nel partecipare all’evento?

lavoro startup

Lavoro startup: 9 offerte da non perdere

Il lavoro startup è un’esperienza stimolante. Aiutare aziende non sempre del tutto strutturate a crescere e farsi largo all’interno della propria nicchia di mercato, infatti, offre un bagaglio professionale unico, da cui poter attingere lungo tutta la propria carriera.

Lavoro startup, le nostre segnalazioni

Se stai pensando di iniziare a lavorare in un team startup sei nel posto giusto: in questo articolo ti segnaliamo 9 aziende alla ricerca di collaboratori.

Lavoro startup: le proposte da remoto e modalità ibrida

Userbot.Se cerchi lavoro in una startup, allora puoi valutare senz’altro le opportunità offerte da Userbot. Userbot si occupa di intelligenza artificiale, in particolare di bot capaci di rendere reali le conversazioni tra aziende e persone.

Così come spiegato all’interno del sito,  con Userbot è possibile lavorare da qualsiasi parte del mondo. Nella tua casa, nella sede operativa all’interno del PoliHub a Milano, in hotel o in qualsiasi altro luogo.

In questo momento Userbot ha 4 posizioni aperte:

  • Technical Account Manager
  • Sales Manager
  • Product Manager
  • Backend Developer

Candidati qui

Xfarm è la startup che digitalizza le aziende agricole, protagonista nel 2019 di un round da ben 3 milioni di euro.

La mission è guidare la trasformazione digitale nel settore dell’agricoltura migliorando la vita di milioni di agricoltori, agendo per l’aumento della sostenibilità ambientale, economica e sociale del settore.

Xfarm in questo momento è alla ricerca di un social medial specialist. La sede dell’azienda è Milano, ma la modalità di lavoro richiesta è ibrida.

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Fantalgoritmo. Un’offerta dedicata soprattutto agli appassionati e alle appassionate di calcio. Sì, perché Fantalgoritmo, giovanissima startup che sta cambiando le regole del Fantacalcio per come le conosciamo (già valutata 1 milione di Euro) è alla ricerca di un community manager che lavori da remoto o in sede.

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Lavoro startup: le proposte in sede

Data Science Academy  è una startup finanziata di Education Technology ad alta concentrazione di talenti. La sua mission è democratizzare le skill di intelligenza artificiale in tutta Europa.

Con Data Science Academy avrai la possibilità unica di fare parte del founding team, di ottenere una share dei profitti e di crescere rapidamente.

In questo momento, Data Science Academy è alla ricerca di un Digital Marketing Specialist. La sede di lavoro è Roma.

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Wtailer è una delle più grandi startup innovative italiane. Nata dall’esperienza di ex Senior Manager Amazon Italia e Spagna, supporta i brand a ottimizzare la propria presenza su Amazon a livello internazionale con soluzioni di business intelligence, sviluppo contenuti e Amazon Advertising.

Wtailer è in cerca di persone di talento e capaci di pensare fuori dagli schemi. Ecco le posizioni aperte in questo momento. La sede dell’azienda è Milano.

  • Sales & Marketing Intern – SPAIN Spain, Barcellona
  • Digital Account Manager Italy, Milano
  • Digital Strategist & Client Manager Italy, Milano
  • Graphic Designer Intern Italy, Milano
  • Digital Advertising Intern Italy, Milano
  • Content Marketing Operations Intern Italy, Milano
  • Digital Advertising Specialist Italy, Milano
  • E-commerce Operations Specialist – Intern Italy, Milano
  • Business Analyst Intern Italy, Milano
  • Business Intelligence Insights Analyst Italy, Milano
  • .NET Developer Italy, Milano
  • Sales Account Executive – SPAIN Spain, Barcelona

Moneyfarm lavora alla migliore soluzione per proteggere e far crescere gli investimenti. In questo momento, le posizioni aperte sono tantissime, fra queste:

  • Junior Operations Specialist
  • Senior Business Anlyst
  • Data Engineer
  • Head Of It Security

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Popularise.it.Dal 2020 popularise.it è la piattaforma che permette di promuovere su Instagram prodotti e servizi grazie alla collaborazione con gli utenti della community.

Popularise nell’ultimo anno ha ottenuto finanziamenti esterni e numerose collaborazioni con solide imprese italiane, nonché collaborazioni con associazioni ONLUS.

In questo momento, è alla ricerca della figura di Assistente Comunicazione Marketing

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Urbi. Dal Car sharing al Bike sharing, Urbi è l’app che concentra tutta la mobilità in condivisione, trovando e prenotando il veicolo più vicino all’utente.

Urbi ha diverse posizioni aperte:

  • Backend Developer
  • Android Developer
  • It Project Manager
  • Business developer
  • Ui Designer

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Tutored è una piattaforma social che ha l’obiettivo di migliorare la vita di studenti universitari e giovani laureati.  Offre lavoro full time in diversi campi e per diversi livelli di esperienza. Le sedi di lavoro sono

In questo momento le posizioni aperte sono le seguenti:

  • Partnership & Webinar – Digital Marketing
  • Junior Community Manager
  • Marketing Content Creator
  • Junior Account Executive
  • Junior Software Developer

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master per startup

School of Management LUM lancia con Grownnectia il primo master per startup

School of Management LUM lancia con Grownnectia il primo master per startup.

Una novità assoluta per il panorama della formazione italiana.

Sono aperte le iscrizioni al primo executive master per startup realizzato dalla School of Management dell’Università LUM in partnership con Grownnectia.

Per la prima volta quindi, il ruolo dei lavori dell’ecosistema startup quali startupper, startup manager e startup investor, trovano un riconoscimento istituzionale grazie ad un percorso formativo ad hoc e di alta qualità.

Con il master “Startup Management, Imprenditorialità e Venture Capital” potrai finalmente formarti per diventare investitore o imprenditore in innovazione startup.

Master per startup | Startup Management, Imprenditorialità e Venture Capital

Lavorare in startup significa avere la possibilità di realizzare servizi e prodotti innovativi che rispondono a un’esigenza di mercato. Il ruolo di queste nuove realtà aziendali è sempre più quello di puntare sull’innovazione, apportando novità che spesso vengono poi adottate dalle corporate.

Una  startup innovativa nasce con lo scopo di migliorare i mercati, generando nuovi posti di lavoro e profitti grazie all’innovazione.

Per avere successo però non è sufficiente affidarsi all’idea.

È proprio l’inesperienza, infatti, uno dei motivi che porta al fallimento dei nuovi progetti di business. Inoltre, ciò può rappresentare un problema a livello di spreco di risorse in termini di tempo e denaro.

Affidatoti a esperti del settore però, le sfide tipiche delle prime fasi di vita di una startup possono essere superate. Come?

Con un percorso apposito e una congrua formazione!

Acquisire gli strumenti pratici e le giuste competenze per fare affari con efficacia permette anche di raggiungere i risultati desiderati con poche risorse, ed è proprio questo l’obiettivo del master!

Al tempo stesso potrai apprendere come attingere a risorse finanziarie sempre più innovative e pensate per l’ecosistema startup, come ad esempio l’equity crowdfunding.

Per raggiungere tutti questi obiettivi, la School of Management dell’Università LUM, in partnership con Grownnectia, un punto di riferimento ormai storico per startup e PMI, ha sviluppato il primo executive master per startup a livello istituzionale in Italia.

Un master per startup per imparare a fare impresa innovativa, investire e acquisire know how anche a livello pratico.

Infatti, l’Università LUM propone agli studenti di effettuare uno stage presso aziende partner nazionali e internazionali di successo. Inoltre, ha previsto anche una parte di laboratorio e project work all’interno del percorso formativo.

Come si sviluppa il master

Il master per startup sviluppato da Università LUM e Grownnectia è denominato come dicevamo “Startup management, imprenditorialità e Venture Capital”.

Le lezioni sono proposte sia in presenza che a distanza.

Gli studenti potranno entrare in possesso degli strumenti adeguati a iniziare una carriera come imprenditori e investitori nel settore delle startup innovative.

Un programma approfondito, come vedremo, concepito e creato da professionisti di alta e riconosciuta esperienza in startup innovative e attività d’investimento.

Questo team di esperti include il Rettore dell’Università LUM, il professore Antonello Graziano, il dott. Franco Colombo e il dott. Massimo Ciaglia, CEO di Grownnectia, startup coach, mentor e coordinatore scientifico di questo master.

La struttura del master

Il master può essere seguito in sede presso l’Università LUM a Milano, da remoto e presso altre realtà aziendali, sempre con frequenza part-time.

Il termine per le iscrizioni è al momento previsto per il 15/03/2022.

Obiettivi del Master in Startup Management, Imprenditorialità e Venture Capital

Il focus del master sarà su “imprenditorialità e capitale di rischio” trasferendo competenze ai futuri imprenditori e investitori per fare affari di successo con scarse risorse.

Il programma del master ha come obiettivo quello di fornire agli studenti gli strumenti necessari per affrontare il mondo startup, sensibilizzandoli sui principali metodi e meccanismi d’investimento.

Il corso fornisce elementi formativi teorici e pratici  basati su dei case study. L’obiettivo è di massimizzare l’esperienza nel mondo dell’innovazione, dell’apprendimento diretto, inclusione e integrazione nel campo prescelto e creazione d’iniziative imprenditoriali.

Il master si concluderà con il rilascio di un certificato di frequenza con possibilità di partecipare a uno stage formativo presso realtà di massimo livello nel settore startup.

Si tratta di un’occasione fondamentale per poter fare network, da sfruttare come trampolino di lancio post-master.

Clicca qui per maggiori dettagli.

Perché partecipare?

Le startup innovative sono sempre più in “prima pagina”. Il motivo di tanto clamore è dovuto al fatto che stanno proliferando come non mai in Italia, generando prodotti, servizi, processi avanzati, e creando posti di lavoro.

Tuttavia, fare startup comporta sfide importanti (accesso all’infrastruttura, competenze e capitali) soprattutto nelle fasi iniziali. In queste fasi, senza la giusta preparazione e con la scarsità di risorse umane e finanziario a volte diventa difficile anche semplicemente sviluppare un MPV.

L’Italia, è da un lato indietro rispetto agli altri paesi europei sulla promozione delle startup e l’investimento in attività innovative, dall’altro è un terreno ancor fertile dove mettere in atto innovazioni sul mercato.

Ciò è confermato dall’impatto sulla nostra vita quotidiana dei prodotti lanciati dalle nuove aziende tecnologiche.

L’innovazione è quindi ormai palesemente la sfida del futuro e comporterà cambiamenti a livello sociale ed economico.

Proprio per questo, se vuoi scoprire come apprendere le professioni del domani o sviluppare la tua professione nell’ecosistema startup, il master proposto da LUM e Grownnectia può davvero fare al caso tuo.

Scopri maggiori dettagli sul master per startup, acquisisci le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare questo percorso al meglio.

Il master garantisce una preparazione completa per sviluppare professionalità che sono sinonimo di futuro, innovazione, sviluppo e crescita.

lean canvas

Canvas per startup: Lean Canvas e The Startup Canvas

I canvas per startup forniscono la struttura del business model, comunicano in maniera diretta ed efficace i principi cardine intorno a cui ruota l’azienda, sono uno strumento indispensabile per ogni startup. In questo articolo ti forniamo un confronto fra due canvas per startup tra i più noti: Lean Canvas e The Startup Canvas.

Lean Canvas

Il business plan è un documento che gli investitori ti fanno scrivere. E che poi non leggono“.

Il problema che scorre lungo la frase dell’imprenditore americano Steve Blank e autore di Lean Startup fa bene intendere perché le aziende hanno avuto, hanno e avranno necessario bisogno dei Canvas. Uno dei più noti, il Business Model Canvas, ha avuto l’indubbio merito di andare a sostituire il business plan, documento su cui spesso gli imprenditori e i loro team perdevano (troppe) ore del loro tempo.

Tuttavia strumento indispensabile per accedere a fondi e finanziamenti.

Il Business Model Canvas, strumento a pagina unica a 9 blocchi facilmente leggibile ideato nel 2004 da Alexander Osterwalder, poteva però essere migliorato? Siamo nel febbraio 2012 quando Ash Maurya manda alle stampe il libro running lean, in cui teorizza il Lean Canvas.

Differenza tra BMC e Lean Canvas

Il Business Model Canvas è stato ideato pensando alle aziende già presenti sul mercato e alla risoluzione di un problema: oltre alla sintesi, offre uno strumento grazie al quale il business plan può essere facilmente aggiornato.

C’è un però. Prima del Lean Canvas le aziende non presenti sul mercato (aka startup) non riuscivano a compilare le 9 caselle del template (ovvero segmenti di clientela; proposta di valore; canali di vendita; relazioni con i clienti; ricavi; risorse chiave dell’azienda; attività chiave; partner chiave; struttura dei costi per risorse, attività e partner)

Lo strumento ideato da Ash Maurya sul modello creato da Eric Ries rappresenta una piccola rivoluzione del settore perché guarda alle startup attraverso una modifica delle voci dei 9 blocchi. Una novità semplice, quanto geniale. I 9 blocchi del template sono:

  1. Problemi e alternative esistenti: il blocco è stato creato in maniera tale da contenere da uno a tre problemi che il prodotto/servizio. Ci si concentra anche sulle soluzioni già presenti sul mercato
  2. Segmenti Clienti: l’accezione qui è diversa. Si parla infatti di early adopter. Ovvero: chi immagini siano i tuoi primi clienti?
  3. Proposta di valore: così come nel BMC, anche il modello Lean Canvas reca questa voce al centro. Perché un cliente dovrebbe acquistare proprio il tuo prodotto?
  4. Soluzioni: quali sono le soluzioni che la tua idea di business offre ai problemi individuati?
  5. Metriche: gli strumenti chiave utilizzati per misurare le prestazioni dell’azienda
  6. Canali: in che modo pensi di raggiungere i tuoi clienti? Mail, blog, spot tv possono essere alcune delle risposte
  7. Costi: i tuoi costi fissi e costi variabili
  8. Entrate: anche in questo caso devi considerare il prezzo a cui stai pensando di vendere il prodotto
  9. Vantaggio competitivo: hai un vantaggio rispetto ai competitor? Quale? Maurya ha sottolineato che all’inizio questa casella potrebbe essere lasciata vuota, ma senz’altro dovrai pensare a questo aspetto.

Nel caso tu abbia uno o più dubbi rispetto al riempimento di queste caselle, allora probabilmente un programma di incubazione startup è ciò che fa per te.

 

 

template lean canvas

 

The Startup Canvas

The Startup Canvas è frutto di oltre 25 anni di esperienza nel settore ed è stato ideato da Massimo Ciaglia, CEO di Grownnectia e mentor per startup. Se il Lean Canvas ha segnato un passo importante per aver guardato per la prima volta alle specifiche esigenze degli startupper, The Startup Canvas è il primo template ideato e realizzato in ottica lean e che disegna un modello circolare, volto alla crescita continua.

Differenze tra The Startup Canvas e Lean Canvas

I bisogni delle startup di oggi sono diverse da quelle di qualche anno fa. Con questo presupposto, The Startup Canvas implementa il modello di Ries e Maurya integrando nuovi blocchi, come quelli afferenti alle strategie di Fund Raising, l’Intellectual Property, la Traction. Le caselle sono in totale 12, divise in tre sezioni: l’idea di business, la strategia, l’execution.

L’idea alla base è che non esista un modello di business, ma il Tuo modello di business.

The Startup Canvas, inoltre, si fonda su tre considerazioni:

  • volente o nolente, una startup si determina in condizioni di incertezza. È un dato di fatto che bisogna accettare e a cui dare risposte
  • tutt’oggi il tasso di fallimento delle startup è elevatissimo e si attesta tra l’80 e il 90%
  • la parola d’ordine per una startup è Strategia. Non averla significa condannarsi alla quasi certezza del fallimento

Infine, è caratterizzato da:

  • Approccio Lean: snellimento volto all’ottimizzazione dei risultati attraverso la minimizzazione degli sprechi e la massimizzazione dell’efficienza
  • Verticalità: uno strumento pensato appositamento per le startup
  • Template in 3 fasi: business/strategia/esecuzione

Cosa accomuna The Startup Canvas e Lean Canvas

Entrambi i framework guardano alle startup, incoraggiano un approccio strategico, invitando gli imprenditori ad avere una prospettiva di ampio respiro. Si tratta per questo di due strumenti preziosi.

Sei interessato a The Startup Canvas? Scaricalo subito!

incubatori startup milano

Incubatori startup Milano: la guida aggiornata

Se sei in cerca d’incubatori startup Milano, probabilmente avrai notato la presenza di varie soluzioni per accompagnare il tuo percorso da startupper.

Infatti, incubatori e acceleratori svolgono un ruolo importante nell’ecosistema startup. Una città viva e giovane come Milano, quindi, a maggior ragione è ricca di queste attività. Milano è la capitale economica italiana e propone molti acceleratori e incubatori che svolgono un ruolo molto importante sia per la città stessa che per l’intero ecosistema startup italiano.

I numeri parlano chiaro: con 41 fra incubatori e acceleratori, un numero altissimo che fa guadagnare a Milano il soprannome di “startup city”.

Quale percorso si deve seguire per perseguire la realizzazione di una startup?

Gli incubatori startup Milano possono essere simili in alcuni aspetti agli acceleratori, ma si distinguono per alcuni fattori.

Ci si rivolge a un incubatore, infatti, quando la startup non ha ancora avviato l’impresa o è nelle fasi iniziali, ovvero le fasi pre-seed. Il ruolo degli acceleratori è invece più incentrato sullo sviluppo di nuove aziende già esistenti, che intendono fare raccolta fondi e puntare a scalare o affrontare a breve il mercato.

Gli incubatori startup Milano e gli acceleratori fanno parte di una rete di supporto all’ecosistema startup. La partecipazione ad un programma di incubazione è infatti accompagnabile, successivamente, alla partecipazione a programmi di accelerazione.

Incubatori e acceleratori quindi forniscono competenze, dedicano tempo agli incontri con le startup,  e supportano la nascita e la crescita delle imprese in vario modo.

Il supporto ricevuto crea sicuramente dei benefici rispetto al pericoloso e poco proficuo sistema fai da te.

Incubatori startup Milano, i benefici dei programmi d’incubazione

L’incubazione d’impresa è un processo vasto che spazia dalla scelta dell’MVP, il prodotto iniziale sul quale puntare, a molti altri aspetti.

Fra gli aspetti che si possono approfondire partecipando a un programma d’incubazione ci sono:

In pratica, il beneficio di partecipare ai programmi degli incubatori startup Milano è quello di poter validare e costruire il proprio business senza commettere errori e accelerando i tempi.

Grazie al supporto dato dall’incubatore, infatti, la startup può velocemente risolvere le problematiche tipiche dell’avvio d’impresa, concentrandosi soprattutto sulla definizione di un modello di business e di un concept vincente.

L’incubatore ha soprattutto un ruolo importante nell’accompagnare la startup nel processo di validazione con programmi appositi, come nel caso di Pay4Growth Validation di Grownnectia.

Incubatori startup Milano, l’importanza di validare l’idea

La validazione è il passaggio chiave che permette di trasformare un’idea in startup. Tramite questo processo si verifica, con sondaggi e altre tecniche, la presenza di una domanda sul mercato per il prodotto o servizio che si intende proporre. Ciò permette di capire se l’idea ha un senso o se è il caso di pivotare su altro. Inoltre, la procedura di validazione, eseguita seguendo le dritte degli incubatori di startup, può farti evitare di avere un bel problema a livello economico, in caso la tua idea si rilevasse totalmente inadeguata al mercato.

Validare la propria idea, il product market fit e costruire l’MVP, sono quindi processi da non trascurare, anche perché stanno alla base di quello che sarà il business plan.

E come tutti sanno, più il business plan è dettagliato, studiato e credibile, più la startup ha possibilità di crescita attraendo investitori!

Scopri di più sui programmi Pay4Growth

Grownnectia è un acceleratore startup, con una sede in città e un programma d’incubazione al passo con i tempi, che si incentra sulla validazione dell’idea.

L’importanza di validare un’idea di business è comprovata dai risultati.

Maggior impegno si dedica in questa fase, minor bisogno ci sarà di effettuare correzioni al proprio business in futuro. È proprio in questa fase, infatti che si fanno scelte precise e si gettano le basi del successo di un’impresa.

Grazie al supporto di mentor e advisor esperti, con il programma Pay4Growth Validation puoi raggiungere i tuoi obiettivi in minor tempo, formando te e il tuo team e muovendo passi decisi e corretti nella costruzione finale della tua impresa.

Inoltre, come ogni programma d’incubazione che si rispetti, e similmente a quanto accade per i percorsi di accelerazione di Grownnectia, la tua startup può conoscere al termine del percorso investitori e fondi, facenti parte di un network consolidato.

Per scoprire ancor più in dettaglio in cosa consiste il nostro programma d’incubazione, consulta la pagina dedicata al percorso.

Se invece necessiti di capire di cosa effettivamente la tua startup ha bisogno

acceleratore per startup

Acceleratore per startup, è la scelta giusta?

Spesso, parlando del mondo delle startup c’è la tendenza a fare confusione fra incubatore e acceleratore per startup.

Per i neo imprenditori che hanno un’idea da proporre sul mercato è bene avere chiara la distinzione fra le funzioni d’incubazione e accelerazione.

Infatti, entrambi sono percorsi proficui, che portano da una semplice idea a mettere in campo in maniera completa un progetto di business, creando una nuova azienda.

L’incubatore, si occupa, in fase seed, della validazione del progetto di business.

Programmi come Pay4GrowthValidation di Grownnectia propongono ad esempio di validare la propria idea di business gettando le basi della struttura aziendale su The Startup Canvas.

L’acceleratore per startup invece, si sovrappone al percorso d’incubazione nella parte finale.

È il caso dei programmi Pay4Growth Pre seed e Traction di Grownnectia.

In questa fase, che va dal pre-seed all’early stage, la startup trova in mentor, advisor e consulenti esperti tutto il supporto necessario per sviluppare il proprio business.

L’acceleratore startup quindi permette a una nuova impresa di:

  • avere un piano economico finanziario credibile e basato su dati empirici
  • avere un business plan completo in ogni sezione da proporre agli investitori. Questo documento ha inoltre una funzione di programmazione interna. Vedi qui un esempio business plan funzionale e chiaro.
  • prepararsi a bandi e startup competitions
  • avere contatti con gli investitori (spesso sono gli acceleratori startup stessi a presentare la startup ad un network di investitori)
  • preparare campagne di fund raising, ad esempio tramite equity crowdfunding
  • essere seguiti da mentor dedicati e da professionisti del settore che hanno già scalato più volte il mercato e realizzato delle exit

In generale quindi, l’acceleratore per startup permette ai founder e ai membri del team di una nuova realtà aziendale di passare dall’idea a creare una vera e propria startup, pronta ad aggredire il mercato di riferimento.

Ma perché tutto questo è necessario?

Vediamo adesso di capire perché la partecipazione a un programma di accelerazione può considerarsi una scelta giusta per sviluppare il tuo business.

Un programma di accelerazione è la scelta giusta per la tua startup?

Gli acceleratori per startup sono pensati per le startup che hanno già un MVP che è stato in qualche modo convalidato. Ciò potrebbe significare che il prodotto/servizio base dal quale il business parte può aver già dei clienti oppure, nel caso di un servizio online su piattaforma, un primo gruppo di utenti iscritti.

L’accettazione di una startup da parte dell’acceleratore è vincolata quindi alla qualità del percorso di validazione effettuato. Questa selezione è dovuta alla necessità di concentrare risorse (mentor per il tutoraggio e la formazione) e spazi fisici (laddove messi a disposizione) al fine di seguire al meglio le startup più promettenti.

Uno svantaggio da calcolare può essere la richiesta da parte degli acceleratori di quote in equity in cambio dell’erogazione del programma. Questa cosa può far storcere il naso ad alcuni founder, spaventati dallo spettro di perdere il controllo sul proprio business. Per altri invece può semplicemente apparire come un’opportunità.

In ogni caso, esistono anche programmi equity free, come quelli proposti da Grownnectia che permettono di accelerare la startup in un breve lasso di tempo, tre mesi, senza pensare ad altro che compiere al meglio i passi necessari per approdare in modo vincente sul mercato.

In generale, quindi, affidarsi a un acceleratore per startup risulta una scelta giusta e risolutiva per il lancio di un nuovo business.

Controindicazioni del partecipare a programmi di accelerazione

Le controindicazioni sono poche, e possono riguardare:

  • Founder neoimprenditori con idee non validate
  • Startup con team ancora non formati
  • Startup che cercano ancora di definire il prodotto o servizio da proporre

In queste situazioni, è preferibile affidarsi a un percorso d’incubazione, perché gli incubatori lavorano per aiutare a formulare un modello di business e un team stabile nel tempo, validando l’idea e individuando l’MVP.

Viceversa, gli acceleratori sono anche adatti alle startup pronte per la scalabilità che necessitano traction, per crescere ed affermarsi ancor di più dopo il primo lancio del prodotto sul mercato.

Acceleratore per startup, approfitta dei vantaggi

Una volta scoperti i vantaggi del partecipare a programmi di accelerazione per startup, è il momento di passare all’azione.

Ciò può avvenire partecipando ad esempio ai percorsi citati dell’acceleratore per startup di Grownnectia.

Il vantaggio principale che otterrai è quello di partecipare a un programma di accelerazione già ben rodato e che ha portato molte startup ad avere successo nella raccolta fondi, e nello sviluppo di un business scalabile e vincente.

Con questi programmi senza partecipazioni in equity la startup resta di tua proprietà, e puoi rientrare dall’investimento in modo veloce e tangibile.

Scopri i programmi di accelerazione brevettati Pay4Growth Pre-Seed e Traction.

Puoi applicare a questi percorsi e dare slancio e propulsione alla tua attività imprenditoriale.

Se invece desideri avere informazioni più dettagliate sull’attività di un acceleratore per startup, puoi sempre contattare il nostro team per programmare al meglio la tua attività.

Come?

acceleratore startup

Acceleratore startup: cos’è e perché è importante

L’acceleratore startup si rivolge a chi si trova nelle fasi iniziali del lancio di un business e necessita di dare una svolta al proprio percorso.

Ogni startup, infatti, nasce da un’idea, ma la fase di realizzazione può essere lunga e piena di ostacoli.

Ammesso che certe difficoltà da neo imprenditori inesperti si possano superare, il tempo perso può comunque essere fatale.

Perché?

Il timing è uno dei fattori di fallimento di una startup. Ritardare lo sbarco sul mercato, infatti, può portare altri a proporre l’idea in anticipo bruciando il terreno del tuo business.

Per questo, e altri fattori, è quindi consigliabile validare bene l’idea di business e accelerare il proprio percorso di sviluppo e crescita tramite un acceleratore startup.

Cos’è un acceleratore startup?

Gli acceleratori offrono un servizio a pagamento, proponendo vari percorsi per permettere alla startup di raggiungere obiettivi come: realizzazione MVP, realizzazione di un business plan professionale, fund raising, lancio sul mercato di riferimento.

Spesso, si confonde l’acceleratore startup con l’incubatore di startup.

C’è una differenza?

Beh, le due fasi dello sviluppo d’impresa alle quali si riferiscono l’incubatore e l’acceleratore sono continue per questo ci sono differenze, ma una cosa non esclude l’altra.

L’intento di un programma d’incubazione è quello di validare l’idea di business e capire se l’idea imprenditoriale ha senso e può essere portata avanti (o eventualmente modificata).

I propositi di un programma di accelerazione sono invece più incentrati sulla crescita della startup e sulla fase del go-to market.

I programmi di accelerazione sono solitamente di breve durata e permettono alla startup di rientrare velocemente dall’investimento fatto. Più una startup è seguita in questa fase, maggiore sarà la possibilità di successo nella raccolta fondi e nell’aumento di fatturato!

Grazie a un team di esperti, che hanno già battuto un certo percorso e possono trasferire competenze in modo rapido, la tua startup può veramente trovare un punto di svolta partecipando ai programmi di un acceleratore startup.

Un esempio?

Grownnectia propone vari percorsi per startup che accompagnano i nuovi imprenditori dalle fasi pre-seed e bootstrap alla fase seed, early stage, early growth, sino alla crescita esponenziale del progetto in fase growth.

Con la partecipazione ai programmi d’incubazione e accelerazione denominati Pay4Growth è possibile quindi direzionare la tua startup nel modo migliore per sfondare nel mercato di riferimento.

Come funzionano i programmi Pay4Growth di Grownnectia

I percorsi Pay4Growth si suddividono in 3 tipologie:

  • Validation, un programma d’incubazione
  • Pre-Seed, programma di pre-accelerazione
  • Traction, un percorso di accelerazione per puntare sulla scalabilità del tuo business

PAY4GROWTH® VALIDATION

Un programma di incubazione ideale,  studiato per chi ha un’idea di business e necessita di validarla, per capire se è il caso di investirci tempo e denaro.

In sole 12 settimane il programma punta a delineare l’MVP, validare il product market fit e comprendere come strutturare la tua startup per la fase go to market.

Il programma è composto da 12 sessioni tra one to one e formazione.

Il percorso si conclude per le migliori con il Pitch Day e quindi l’accesso al network di Grownnectia.

Pay4Growth pre-seed

È il programma da classico acceleratore startup pensato per business già validati.

In questo caso ci si concentra sugli step successivi alla validazione studiando la maniera migliore per lanciare il nuovo prodotto/servizio sul mercato. L’obiettivo del percorso è di strutturare una crescita sostenibile per la startup, creando l’MVP e mettendo a disposizione un business plan a prova d’investitori.

Con queste solide basi la nuova azienda può puntare a reperire i fondi necessari per il proprio sviluppo. I tempi ristretti del programma di accelerazione, che dura soli tre mesi, permettono inoltre di testare da subito la reazione del mercato al tuo prodotto o servizio.

Pay4Growth traction

Un programma messo a disposizione dal nostro acceleratore startup per imprese già posizionate sul mercato che necessitano di aumentare la traction. Questo programma di scale-up punta a far aumentare il fatturato della tua startup attraverso la creazione di una forte traction e lead generation. In 3 mesi, il programma consente di mettere a punto e in pratica le azioni per realizzare una crescita economica robusta e sostenibile.

Scalare posizioni nel mercato in cui si opera non è mai cosa semplice. Per questo, tramite l’apporto di mentor ed esperti, è possibile abbattere alcune barriere e far decollare definitivamente la propria startup o PMI già presente sul mercato.

Le tecniche principali adottate in questo percorso sono lo sviluppo di un funnel di crescita e l’adozione di strategie di growth hacking basate tecniche di inbound marketing e digital marketing.

Un programma pensato per sponsorizzare, brandizzare e far crescere la tua attività

Acceleratore startup, scopri i vantaggi

Se sei in cerca di un acceleratore startup per dare una svolta al tuo business puoi affidarti ai percorsi brevettati Pay4Growth® di Grownectia. Il vantaggio principale che otterrai è quello di partecipare a un programma già ben rodato e che ha portato molte startup ad avere successo nel fund raising, nello sviluppo d’impresa e nella fase scale-up.

La startup rimane una tua idea e di tua proprietà, e puoi rientrare dall’investimento in modo rapido e senza fastidiose partecipazioni in equity. I nostri programmi di accelerazione Pre-Seed e Traction sono equity free e brevettati, pensati su misura sulle esigenze di chi fa startup al giorno d’oggi.

Se vuoi invece orientarti e capire come proporti agli investitori, puoi puntare sul programma di incubazione Pay4Growth Validation, per ottenere il massimo da subito dalla tua idea di business, sviluppandola in modo corretto e professionale.

 

regolamento consob crowdfunding

Regolamento consob crowdfunding: scarica il pdf

Il regolamento Consob Crowdfunding indica il punto di riferimento normativo per la raccolta di capitali online.

Ma perché è importante informarsi sul come fare crowdfunding al giorno d’oggi?

Ci siamo concentrati più volte su vari aspetti della raccolta fondi per startup perché le campagne di crowdfunding sono il modo ideale per finanziare nuove idee di business. Al giorno d’oggi infatti, con la crescente difficoltà nel reperire finanziamenti rivolgendosi alle banche, il crowdfunding rappresenta uno strumento essenziale per raggiungere il successo.

Certo, fra dire e il fare, c’è di mezzo il mare. Per questo, è fondamentale essere consci di come va impostata una corretta campagna di raccolta fondi e quali sono gli errori tipici da evitare.

Quando si parla di raccolta fondi rivolta a una platea di potenziali investitori ci si riferisce sempre di più all’equity crowdfunding. Tramite la pubblicazione di campagne di raccolta fondi online, si possono infatti reperire le risorse essenziali per far progredire un progetto d’impresa e affrontare subito da protagonisti il mercato di riferimento.

Come dicevamo, l’equity crowdfunding consente agli investitori di finanziare startup e imprese innovative tramite portali online accreditati. Ciò permette agli investitori di ottenere vari tipi di “reward”, come l’ottenimento di quote societarie di una startup promettente, e consente a chi ha ideato la startup di attingere ai fondi necessari per lo sviluppo d’impresa.

Per questo, si sono rese necessarie nel tempo procedure chiare e standardizzate, per effettuare questo processo nel più trasparente e corretto dei modi.

Le normative sul crowdfunding in Italia

L’Italia è il primo Paese in Europa ad aver adottato una normativa specifica e organica sul crowdfunding. L’obiettivo di quest’iniziativa, è quello di facilitare lo sviluppo di finanziamenti per startup (e non solo) alternativi al sistema bancario.

La normativa in questione è riferita alla negoziazione delle partecipazioni sociali (equity crowdfunding) ed è stata introdotta per la prima volta nel 2012 tramite il c.d. “Decreto crescita 2.0”, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” e reso successivamente operativo per mezzo di regolamenti emanati dalla Consob.

Nel corso del tempo inoltre, con il D.L. n. 3 del 24 gennaio 2015  (“Decreto Investment Impact”), è stato consentito l’accesso al crowdfunding anche alle aziende qualificate come PMI innovative. Inoltre, il decreto ha aperto la possibilità anche a organismi d’investimento collettivo del risparmio (OICR) e alle società che investono prevalentemente in start-up/PMI innovative di collocare online – tramite quindi l’equity crowdfunding – i propri capitali.

Con la Legge di Bilancio 2017 è stata concessa invece la quotazione tramite portali di crowdfunding anche alle PMI non innovative costituite nella forma di società per azioni (S.p.A.). Infine, il Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 ha, definitivamente, esteso la possibilità di ricorrere all’equity crowdfunding a tutte le PMI.

Il regolamento consob crowdfunding

Il regolamento Consob crowdfunding, è stato adottato con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013 e modificato negli anni con varie delibere. Recentemente una nuova delibera, la 21259 del 6 febbraio 2020, ha aggiornato il regolamento apportando delle modifiche sostanziali. Queste variazioni continue sono rese necessarie dalla peculiarità dell’equity crowdfunding, che si evolve continuamente di pari passo con l’ecosistema startup e col mercato.

Il quadro normativo aggiornato è consultabile dal sito della Consob, e scaricabile in PDF per un’attenta lettura.

Scarica qui il PDF del regolamento.

Il regolamento approfondisce ogni aspetto normativo dell’equity crowdfunding in Italia.

Dalle regole per il registro e la disciplina dei gestori di portali, alla disciplina delle offerte tramite portali, il regolamento consob crowdfunding stabilisce le norme da seguire per permettere a investitori, startup, PMI e altri tipi di società di sfruttare questa innovativa forma di finanziamento.

I servizi crowdfunding per startup di Grownnectia

Per iniziare una campagna di raccolta fondi efficace, tuttavia, non basta conoscere il regolamento consob crowdfunding. Infatti, è necessario acquisire le conoscenze e fissare dei punti chiave per rendere appetibile la tua proposta agli investitori.

In fase preliminare quindi è bene subito realizzare fra le varie cose: quanto vale il proprio progetto d’impresa, quanti soldi si necessitano di finanziamento e quante quote si intendono cedere.

In questa fase, specialmente se sei un neo imprenditore può risultare difficile orientarsi.

Per questo abbiamo pensato di offrirti la possibilità, tramite un servizio dedicato, di realizzare una campagna di raccolta fondi basata sui più alti standard qualitativi.

Grazie al supporto del nostro team di professionisti potrai sfruttare le conoscenze dei nostri mentor e sviluppare una strategia vincente per la tua raccolta fondi. Con attività che vanno dallo sviluppo di un investor deck, al digital advertising e al social media marketing, potrai così preparare al meglio la tua startup a sbarcare sul mercato e ad avere successo grazie ai fondi raccolti.

La professionalità e la presentazione della startup sono infatti fattori fondamentali per convincere gli investitori a partecipare alla tua impresa. Come affermato da Michele Franzese in una puntata sull’equity crowdfunding di “Un’ora al Massimo” di Massimo Ciaglia, “l’investitore che punta 250 euro sulla tua startup prima vuole ispezionare la tua casa (intesa come azienda). Pensa alla tua startup come una casa da presentare, far trovare gli interni in disordine e le briciole sul tavolo, non aiuta a far colpo su chi vuole investire!”

Vuoi scoprire di più sul nostro servizio equity crowdfunding?

 

masterclass grownnectia

Masterclass Grownnectia: lancia la tua startup

Se cerchi il percorso formativo ideale per il lancio del tuo business, le tre masterclass Grownnectia sono pensate proprio per le tue esigenze.

Suddivise in moduli basati su videolezioni e sul supporto continuo da parte degli esperti Grownnectia, le masterclass ti aiutano a creare, validare, far crescere e promuovere una startup di successo.

A seconda dello stadio in cui si trova la tua startup, puoi seguire la masterclass più indicata.

Questo ti permetterà d’iniziare il percorso che ti consentirà di raggiungere gli obiettivi per le fasi di validazione, pre-seed e traction.

Agire senza sapere cosa si deve fare, infatti, non produce nessun risultato. Un accurato studio delle metodologie e un’attenta programmazione sono fondamentali per il lancio di una nuova attività.

La conoscenza dei processi che costituiscono le fasi iniziali e di early stage di una startup, è la base per avere successo.

Le 3 masterclass Grownnectia

Le 3 masterclass Grownnectia affrontano tutti gli argomenti necessari in ogni fase di startup attraverso video lezioni con slide, supporto di esperti e accesso alla community di Grownnectia.

Come dicevamo, è indicato seguire la masterclass centrata sulla fase che la tua startup sta attraversando. Al tempo stesso, però è possibile acquistare il pacchetto completo delle masterclass, per prepararsi al meglio nella strutturazione del tuo business.

Come fare a scegliere?

Scopriamo qualche dettaglio in più sui tre percorsi formativi.

Validation

La masterclass grownnectiaThe Startup Academy Validation  è pensata per chi ha un’idea e necessita acquisire strumenti e metodologie per validarla e renderla fattibile.

Questo percorso è basato su 12 moduli e 45 ore di lezioni con slide e supporto. Inoltre, come nel caso di tutte le masterclass Grownnectia, offre accesso senza limiti di tempo al corso e 6 mesi di accesso gratuito alla community delle startup di Grownnectia.

La formazione della materclass sulla validation si incentra su:

  • la trasformazione della tua idea di business in startup, strutturando un modello di business replicabile, scalabile, innovativo e replicabile
  • la validazione del product market fit. Ovvero come creare e lanciare sul mercato un prodotto in linea con le aspettative e i desideri del cliente, che così lo apprezzerà
  • costruzione dell’MVP, la prima versione del servizio o prodotto offerto
  • il lancio del tuo prodotto sul mercato, pianificando a monte e correttamente una giusta strategia di go to market
  • l’acquisizione del giusto mindset
  • la preparazione della documentazione da presentare agli investitori.

In quest’ottica durante le lezioni verranno affrontati i temi della preparazione del business plan, della preparazione del pitch e dell’atteggiamento indicato da avere davanti a potenziali investitori interessati.

Pre-seed

La masterclass GrownnectiaThe Startup Academy Pre-seed è invece dedicata a chi ha un’idea di business da far crescere in modo sostenibile economicamente.

Il corso, costituito da 11 moduli e 40 ore di videolezioni, ti aiuta a superare le fasi di problem solution fit, sviluppo dell’MVP e creazione della prima  traction. I temi affrontati sono:

  • Il passaggio dall’idea alla creazione della tua startup
  • lo sviluppo di un processo di acquisizione clienti basato su uno specifico funnel di vendita
  • la validazione del product-market-fit
  • la costruzione dell’MVP
  • la creazione di un business plan a prova d’investitori
  • come arrivare pronti alla raccolta fondi

Un percorso dedicato a chi punta ad acquisire le migliori metodologie per puntare a fare fundraising attraverso metodi specifici per startup conme l’equity crowdfunding.

Inoltre il percorso ti permette di ottenere un posizionamento strategico sul mercato e di capire come acquisire clienti.

Traction

La masterclass Grownnectia – The Startup Academy Traction è adatta a chi ha già lanciato sul mercato la propria startup e ha bisogno di aumentare le conversioni in tempi rapidi. Il corso esplica inoltre come misurare i propri risultati ed essere in grado di:

  • abbassare i costi di acquisizione dei tuoi clienti
  • migliorare il tasso di conversione delle tue campagne di acquisizione
  • aumentare il profitto della tua azienda su base settimanale

Questo percorso ti permetterà di aumentare i tuoi clienti e quindi il fatturato della tua startup/azienda, attraverso 10 moduli e oltre 40 ore di videolezioni.

Masterclass Grownnectia, prezzi e offerta-festività

Le tre masterclass Grownnectia sono proposte per il periodo delle festività in forte sconto.  Si tratta di uno sconto da non perdere se sei convinto d’investire nel successo della tua startup.

In particolare parliamo di un prezzo flat di 67 euro per ciascuno dei 3 corsi. Dal 7 gennaio il prezzo sarà invece di 134€ a corso, sempre conveniente rispetto ai 399 di listino, ma non allo stesso modo.

Questo momento rappresenta dunque un’ottima occasione per ottenere un ottimo ritorno da un piccolo investimento nella imprescindibile formazione per fare startup.

I vantaggi? Come già detto in precedenza, non ci si improvvisa imprenditori e acquisire le metodologie per affrontare le fasi di validazione, raccolta fondi e crescita sul mercato ti permette di raggiungere i risultati più velocemente. Il tutto senza incappare nei più classici ostacoli che si affrontano in queste fasi. I nostri esperti, già protagonisti di numerose exit, sapranno indicarti al meglio la strada da percorrere per la tua idea, per far tutto che tu possa raggiungere gli stessi successi raggiunti da loro nella loro carriera.

Vuoi scoprire più in dettaglio le masterclass Grownnectia?

Scopri come partecipare e acquistare un singolo corso e tutti i percorsi di formazione. Non dimenticarti inoltre di acquistare entro il 6 gennaio la tua masterclass per usufruire dello sconto dedicato al periodo festivo!