buyers personas

Buyers personas: cosa sono, come definirle e gli aspetti essenziali

La definizione delle buyers personas è un punto focale nella strategia di un’azienda, a maggior ragione di una start up. In questo articolo andremo a dare una risposta ad alcuni dubbi a riguardo.

  • Cosa sono le buyers personas
  • Come individuarle
  • Quali sono gli aspetti da considerare

Buyers Personas, cosa sono e come definirle?

Le buyers personas rappresentano la descrizione del cliente medio di un’azienda. Ad esempio, ragionando di fantasia, per una start up che si occupa di distribuire pasti (Healthy Food, ma non solo) a studenti universitari sotto esame, la buyer persona potrebbe essere:

  • Maria, 24 anni
  • Studentessa di Medicina
  • Fuorisede
  • A pochi giorni dall’esame ha il bisogno di concentrarsi sui libri, non ha tempo e voglia di mettersi ai fornelli, ma neanche vuole andare avanti con panini e toast per giorni e giorni
  • Gusti culinari: mangia di tutto, ma ultimamente è attratta dalla cucina vegetariana e vegana
  • capacità di spesa: medio/bassa spendente
  • nel tempo libero ama leggere libri all’aria aperta, fare jogging al parco, trascorrere serate con amici nel pub di fiducia
  • ha profili su Tik Tok, Facebook e Instagram. Utilizza tantissimo, però, solo quest’ultimo. Non ha ancora un profilo Linkedin

Per questioni di spazio ti abbiamo proposto solo una descrizione sommaria di una buyer persona, che generalmente offre descrizioni più dettagliate: l’esempio, però, serve a capire cos’è una buyer persona e a cosa serve.

Puoi ottenere maggiori info sulla compilazione della Buyer Personas consultando questo articolo.

Una buyer persona è il profilo tipo del tuo cliente. La sua definizione è fondamentale per carpirne alcune caratteristiche fondamentali: chi è, cosa fa nella vita, i suoi bisogni, i suoi desideri, quale bene o servizio potrebbe aiutarla nel risolvere uno o più problemi del suo quotidiano.

Quando le buyers personas sono ben descritte, le possibilità di calibrare una strategia di marketing in maniera efficace e aderente al target crescono enormemente.

Ti ricordiamo che costruire una Buyer persona efficace è alla base di ogni strategia di marketing. 

Bisogni e touchpoint

Descrivere il cliente tipo comporta la conoscenza dei suoi bisogni. È facilmente intuibile come questa sia una informazione decisiva nella strategia di una start up, ma anche di un’azienda.

Conoscere bisogni, problemi e frustrazioni permette di tarare al meglio il prodotto, pricing, marketing etc.

Allo stesso modo sono fondamentali i touchpoint.

Nella compilazione delle buyers personas vengono indicati anche i possibili punti di contatto fra azienda e cliente. Anche in questo caso, siamo di fronte a uno snodo decisivo. Il target, infatti, non va solo individuato, ma anche cercato nei punti di maggior frequenza.

Tornando all’esempio del paragrafo precedente, uno dei touchpoint per Maria è senz’altro Instagram, che frequenta quotidianamente.

In tal senso, è possibile pensare a campagne a pagamento che hanno come posizionamento esclusivo questo social, tralasciando Facebook, Tik Tok e Linkedin (scelta che permette, fra l’altro anche un sostanzioso risparmio di budget).

Costruire una Buyer Persona

Nella costruzione di una buyer persona è senz’altro di supporto internet. Un adeguato lavoro di etnografia digitale (ad esempio su gruppi di Facebook sensibili rispetto al bene o servizio proposto) permette di studiare e scremare il pubblico, fino all’individuazione delle buyers personas che rappresentano il target di riferimento.

Cosa non deve mancare?

I dati che in una buyer persona efficace non possono mancare sono:

  • Nome
  • età
  • sesso
  • occupazione
  • capacità di spesa
  • livello di istruzione
  • frustrazioni, problemi, bisogni
  • hobby
  • brand di riferimento
  • canali di comunicazione in cui si informa e condivide

Il metodo Grownnectia

La costruzione delle buyers personas è un momento delicato per un’azienda. Sbagliare in questa fase potrebbe infatti risultare fatale per la comunicazione.

Il nostro consiglio è fare riferimento a figure ampiamente riconosciute e apprezzate all’interno dell’ecosistema start up ed imprenditoriale, grazie alla loro esperienza e che in qualsiasi momento possono intervenire dando suggerimenti e supporto.

Il team di Grownnectia parte dalle buyers personas per strutturare efficaci strategie di marketing.

Compila le buyers personas della tua start up

Noi di The Start Up Canvas abbiamo pensato che sia utile dare la possibilità ad ogni startupper di allenarsi a costruire le proprie buyers personas. Per questo abbiamo realizzato un template che puoi scaricare gratuitamente da qui.

Vuoi avere maggiori informazioni su come strutturare un efficace strategia di marketing partendo dalle buyers personas?

Business Model Canvas esempio

Business model canvas esempio pratico per applicarlo al tuo progetto

Il Business Model Canvas è uno schema che ha facilitato di molto la vita delle aziende, le quali, grazie all’ideazione di Alexander Osterwalder, hanno rivoluzionato l’approccio con il business plan. In questo articolo ti parleremo del Business Model Canvas esempio pratico.

Business model canvas esempio: come compilare i 9 riquadri

“Perché ho ideato il Business Model Canvas? Perché volevo creare qualcosa di più semplice del business plan

 Alexander Osterwalder in poche parole ha spiegato l’anima del BMC: una sintesi del business plan che consente a chi scrive di sintetizzare efficacemente cos’è la sua azienda, cosa fa e come lo fa, i suoi obiettivi e a chi legge (investitori e finanziatori in primis) di avere a disposizione un singolo layout con all’interno tutte le info sensibili.

Ma come compilare i 9 riquadri che caratterizzano il Business Model Canvas? E in quale ordine? Andiamo a rispondere a queste due domande.

Qui di seguito un business model canvas esempio.

Value Propositions

Iniziamo con il nostro focus su business model canvas esempio. Il nostro consiglio è iniziare dalla sezione centrale: la value proposition. Qui potrai inserire quale problema affronta la tua startup, quale soluzione ha trovato, cosa la distingue dalla concorrenza (in termini, ad esempio, di costo o di innovazione o di performance). Possiamo pensare ad un’azienda che consegna healthy food presso i luoghi di lavoro di tutta Italia, permettendo a operai, impiegati etc di rinunciare alla classica schiscetta e mangiare sempre cibo sano, fragrante e fresco.

A proposito di Value Proposition, ti consigliamo di leggere questo articolo.

Customer Segments

Il secondo riquadro da riempire è il customer segments. Chi è il target? Chi sono i clienti? Uomini, donne, di quale età, di quale paese? Che lavoro svolgono? Seguendo il nostro business model canvas esempio, ci si potrebbe riferire a uomini e donne in età lavorativa, che hanno poco tempo a disposizione per preparare il pranzo da consumare durante la classica pausa delle 13.

Channels

Passiamo ai canali del business model canvas esempio. Attraverso quali vengono raggiunti i clienti? La nostra azienda di healthy food a domicilio potrebbe senz’altro avere a disposizione un’app e utilizzare canali social per farsi conoscere.

Customer Relantionships

In che modo i clienti vengono fidelizzati? Ad esempio, un sistema di offerte e promozioni? Un abbonamento annuale che preveda forti sconti rispetto a chi sceglie di adoperare il servizio una tantum?

Revenue Streams

Qui occorre fissare il pricing. In questo senso occorre farsi alcune domande.

  • Quale valore i miei clienti si augurano di avere e quanto sono disposti a pagarlo?
  • Perché dovrebbero preferire la mia proposta rispetto alla concorrenza?
  • I miei competitor quanto si fanno pagare?

Key Resources

Spostiamoci ora alle risorse chiave. Quali sono le risorse su cui la tua azienda può puntare? Una struttura informatica solida? Un team di eccellenza? In generale, dunque, si fa riferimento ai mezzi-chiave su cui la startup può contare nel compimento della propria mission. Nel nostro caso, tra le key resources ci saranno bici elettriche e furgoncini in grado di consegnare gli alimenti in qualsiasi condizione meteorologica, ma magari anche “Mario”, un bot con cui i clienti possono interfacciarsi ed effettuare gli ordini.

Key Partners

Dopo le risorse tocca ai partners. Quali sono quelli, diretti o indiretti, con cui allacciare collaborazioni? E per quale motivo? Un’azienda fornitrice di bici elettriche, ad esempio, potrebbe essere uno dei “key partners” nel nostro esempio.

Key Activities

Qui entriamo nell’operatività pura. Quali sono le attività che la startup deve compiere per far sì che la value proposition venga realizzata? Preparare e consegnare healthy food sempre fresco e fragrante. Farlo con puntualità in tutta Italia. Curare i social. Rispondere alle domande dei clienti. Etc.

Costi

Infine, sul business model cavas esempio troviamo l’ultimo riquadro da compilare, quello relativo alle ipotesi di costi. A quanto ammontano quelli fissi? E a quanto quelli variabili? Quali le attività che richiedono maggior esborso?

 

business model canvas

Conclusioni

In una recente intervista a Millionaire, Alexander Osterwalder spiegava che le aziende vincenti hanno generalmente tre caratteristiche:

  • Conservano la cultura del primo giorno
  • Si reinventano sempre
  • Superano i limiti del proprio settore

Insomma, non bisogna considerare la compilazione del business model canvas buona una volta per tutte. Il Bmc va infatti costantemente monitorato e aggiornato (anche) in base alla capacità di reinventarsi, per dirla alla Osterwalder.

The Startup Canvas

Il business model canvas non è certamente l’unico layout a disposizione delle aziende. The Startup Canvas è un modello verticale, dedicato appositamente alle Startup e che introduce 3 sezioni nuove, portando il totale a 12 (rispetto ai classici 9). In questo videocorso, di cui ti proponiamo la prima delle tre lezioni, il suo ideatore, Massimo Ciaglia, spiega come funziona TSC e  i vantaggi introdotti rispetto gli altri canvas esistenti.

 

Vuoi rimanere aggiornato sul mondo startup?

value proposition esempi

Value proposition esempi pratici e pdf da scaricare

Dominare la value proposition è un ottimo viatico per portare la tua idea di business a un livello superiore. Già in un altro articolo ti abbiamo parlato della proposta di valore, con particolare riferimento al value proposition canvas, alla sua importanza e ai segreti per la sua corretta compilazione.

Oggi vogliamo parlarti di value proposition esempi pratici.

Prima però ti ricordiamo cos’è la value proposition ( o anche customer value proposition). Essa è definita da molti esperti come la:

Proposta di valore che un’azienda ha sul mercato. Essa contiene i vantaggi e i benefici (che possono essere percepiti o meno) che il cliente ottiene dall’acquisto del prodotto o servizio offerto. 

In altre parole, si tratta di definire i motivi che porteranno il cliente a scegliere proprio la tua soluzione e non quella di un tuo competitor.

Costruire una value proposition efficace

Costruire una value proposition efficace non può prescindere da due azioni fondamentali:

-Realizzare un benchmark.

Cosa fanno i tuoi competitor? La tua proposta contiene vantaggi e benefici tali da consentirti di distinguerti realmente dalla concorrenza? In tal senso è utile confrontare i servizi che andrai a proporre e confrontarli con altre aziende del settore. Dalla verifica spuntano elementi differenzianti a tuo favore?

Se la risposta  è sì, allora puoi passare alla seconda fase.

– Costruire la proposta di valore.

Attenzione però, non si tratta di prendere semplicemente un foglio bianco e una penna e iniziare a scrivere tesi basate sui sentito dire. Partiresti già sconfitto.

Value proposition esempi pratici

Anche a questo proposito, infatti, abbiamo dedicato un articolo, spiegando il template del canva value proposition. Si tratta di uno strumento ad hoc che ti consentirà di eliminare alla base uno degli errori tipici degli startupper: credere di sapere ciò che i propri clienti vogliono.

Proposta di valoreRicordiamo che il canva value proposition è composto da una grafica facile e intuitiva, come si nota in foto.

Troverai un cerchio e un quadrato. All’interno del cerchio inserirai gli elementi che riguardano il tuo cliente, mentre all’interno del quadrato gli elementi che connotano la tua offerta.

Cerchio

Le tre sezioni all’interno del blocco a forma di cerchio sono Vantaggi, Doveri e Sofferenze. Andiamo a vederle più da vicino.

  • I vantaggi: quali benefici vorrebbe il cliente. O quali lo sorprenderebbero? Questi possono variare dal costo del servizio, a un sistema di offerte e promozioni o a un vantaggio pratico. Si pensi ad un’azienda che, tramite ordine online, consegna healthy food direttamente a casa o in ufficio, donando così al cliente sia un notevole risparmio di tempo che la possibilità di gustare sempre cibo fresco, salubre e saporito.
  • Doveri: il cliente sta cercando di risolvere un problema quale? Con riferimento all’esempio precedente, guardiamo a una persona che, in ufficio, generalmente non ha modo di pensare a cosa mangerà a pranzo, ma nello stesso tempo non vuole rinunciare ad alimenti sani e gustosi.
  • Sofferenze: quali sono le sofferenze e/o emozioni negative che il cliente sperimenta? Lo stesso cliente (o potenziale tale) può essere un impiegato dai tempi serrati, che preso dalla fretta è più o meno costretto a mangiare sempre il classico panino al volo .

Quadrato

Il quadrato contiene altrettante sezioni. Anche in questo caso continuiamo con un esempio pratico.

  • Prodotti e servizi: quali sono i prodotti e servizi offerti? In che modo aiutano il cliente a svolgere un lavoro (anche sociale) o a soddisfare i propri bisogni? Un’azienda che consegna healthy food in ufficio dona diversi vantaggi, fra i quali la comodità di ordinare il cibo preferito con pochi click.
  • Generatore di vantaggi: in che modo l’azienda riesce a generare i vantaggi? Nel nostro caso, in che modo l’azienda di consegna di cibo a domicilio riesce nel suo compito. Ad esempio: il cibo è sempre fresco perché a temperatura controllata.
  • Abbattitore di sofferenze: in che modo il prodotto o servizio abbatte le sofferenze? Il cliente mangia bene, allenta lo stress e di conseguenza lavora anche meglio!

Value proposition esempi: 3 casi analizzati

Miomeal

Value proposition esempi, passiamo al caso di Miomeal, una startup seguita da Grownnectia nella sua fase più delicata, quella iniziale, e su cui il team dell’azienda ha investito.

L’esempio che abbiamo appena visto è ispirato a Miomeal. Piattaforma altamente innovativa per il settore del food delivery. Prepara i tuoi Meals abbattendoli e confezionandoli in sottovuoto SKIN, consegnandoli in tutta Italia all’interno di un box isotermico.

Pronti in 3 minuti al microonde o forno e puoi mangiare in maniera sana ed equilibrata quando vuoi e dove preferisci. (È questa la proposta di valore). 

Sul sito di Miomeal, la proposta di valore è tradotta con l’immediata comunicazione dei vantaggi. Cibo sano e gustoso, a casa o in ufficio, in pochi minuti. Rapidità e semplicità, gusto e salubrità in pochi click.

Ti consigliamo di guardare a Miomeal come concreto esempio di proposta di valore efficace.

 

Squp

Il focus su value proposition esempi continua con Squp. Un’altra startup che il team di Grownnectia ha seguito con piacere. Qui raccontano la loro storia.

Squp è la startup fondata a Roma da due ragazzi poco più che ventenni, Emanuele e Samuel. Squp dona vantaggi unici ai propri clienti attraverso una proposta di valore convincente e di successo:

la possibilità di mangiare gelato senza ingrassare!

Il sogno di molti vero? Sul sito di Squp Gelato si apprende che è  adatto a tutti poiché non contiene glutine e lattosio, è senza conservanti e coloranti e con un solo zucchero, quello grezzo di barbabietola. Una golosa rivoluzione in formato gelato!

In estrema sintesi, il Canva Value Proposition di Squp potrebbe apparire così:

Nel cerchio (Vantaggi, doveri e sofferenze)

  1. Mangiare dello squisito gelato senza ingrassare
  2. Restare in linea
  3. Dover rinunciare ad alimenti buoni, ma grassi

Nel quadrato (prodotti, generatore di vantaggi, abbattitore di sofferenze)

  1. Un gelato buono, salubre e che non fa ingrassare
  2. Senza glutine e lattosio, Squp è adatto a tutti adatto a tutti
  3. Mai più rinunciare al gelato per paura di ingrassare!

WeShort

L’ultimo esempio di value proposition esempi è con WeShort, un’altra startup di successo seguita da Grownnectia e in cui ha investito. Qui la loro storia.

WeShort è la cosiddetta “Netflix dei cortometraggi“, fondata dallo startupper Alessandro Loprieno. Una piattaforma di streaming del grande cinema breve contenente i più bei cortometraggi da tutto il mondo sempre a portata di mano. L’app di WeShort è disponibile su iOS e Android.

Weshort strizza l’occhio a chi vuole guardare belle storie, ma non ha tempo (o semplicemente voglia) di restare impegnato molte ore su film o lunghe stagioni di serie più o meno di successo.

Perciò, nel cerchio (Vantaggi, doveri e sofferenze)

  1. Guardare belle storie. Complete, ma brevi
  2. Non avere tempo
  3. Rinunciare a usufruire di contenuti culturali

Nel quadrato (prodotti, generatore di vantaggi, abbattitore di sofferenze)

  1. Una piattaforma tutta dedicata ai cortometraggi (che per definizione, in genere, non superano i 30 minuti complessivi)
  2. Cortometraggi da tutto il mondo, da guardare quando e dove il cliente vuole
  3. Trovare sempre il tempo e il modo di guardare storie belle e coinvolgenti

Vogliamo sottolineare come nella value proposition di WeShort ci sia anche una politica di costi molto appetibile, ad esempio è possibile guardare gratis le nuove uscite: 10 cortometraggi ogni settimana, senza costi e senza vincoli.

Scarica il pdf

Infine, puoi scaricare il pdf che ti aiuterà a comporre la tua proposta di valore che è compresa in The Startup Canvas, un vertical chart che ti aiuterà a modellare la tua startup 12 passaggi. Buon lavoro!

value proposition canva

Value Proposition Canva: perché è importante e come definirla

Cos’è la Value Proposition Canva e perché è così importante? Questo articolo ti aiuterà a capire non solo la centralità strategica di uno strumento troppe volte sottovalutato, ma anche a capire come si utilizza.

Value Proposition Canva ed errori di distorsione

Ma cos’è la Value Proposition Canva? È lo strumento che ti consente di porre in rilievo la proposta di valore della tua startup.

Ossia i motivi per cui i clienti saranno portati a scegliere il tuo prodotto o servizio e non quello della concorrenza.

Già a questo punto pare facilmente intuibile quanto la cura di questo aspetto sia significativo nella costruzione di una startup. La realtà è che purtroppo molti  startupper lo sottovalutano, ritenendo già di conoscere ciò che il cliente vuole in base a considerazioni sommarie o per “sentito dire”.

Si tratta, in ogni caso, di un errore importante che può rivelarsi fatale!). Dopotutto, sappiamo benissimo quanto siano molteplici gli step da curare lungo il percorso che porta un’idea di business a diventare concreta. La fretta, mai come in questo caso, è cattiva consigliera.

Value Proposition Canva: come definirla

La Value Proposition Canva può essere a ragione considerata come una integrazione del Business Model Canvas (A proposito, in questo articolo puoi imparare sin da subito a lavorare su un BMC ), in particolar modo di due segmenti:

  • Value Proposition
  • Customer Segment

In linea generale, la definizione della CVP passa per tre step fondamentali, ossia:

  1. l’individuazione delle sofferenze del cliente
  2. la definizione della value proposition (cosa fa il bene o servizio che proponi per alleviare la sofferenza del cliente?)
  3. adeguamento del prodotto al mercato

Com’è fatto?

Ma come definire, in termini pratici, la Value Proposition Canva?

Lo strumento si presenta con una grafica estremamente intuitiva. Un quadrato e un cerchio, ognuno con tre sezioni. I moduli sono dedicati, rispettivamente, alle caratteristiche dell’offerta e alla clientela.

All’interno del quadrato si richiede:

  • La descrizione del prodotto o del servizio che aiuterà il cliente a svolgere una determinata mansione o a soddisfare un bisogno
  • La descrizione dei vantaggi del tuo prodotto: quali benefici reca al cliente?
  • Abbattitore di sofferenze: il bene o servizio si proporrà sul mercato come alleviatore di sofferenze e/o emozioni negative e/o costi. e/o rischi. Quali?

All’interno del cerchio vanno invece compilate le sezioni dedicate al cliente. In particolare:

  • Doveri: in relazione al prodotto proposto, qual è la mansione che il cliente sta cercando di svolgere? Quale bisogno sta cercando di soddisfare (Sezione speculare alla descrizione del prodotto situata all’interno del quadrato)
  • Vantaggi: quali sono i vantaggi o benefici che il cliente si augura di ottenere o che non si aspetta (sezione speculare alla descrizione dei vantaggi)
  • Sofferenze: quali sono le sofferenze che il cliente potrebbe incrociare prima, durante o dopo lo svolgimento del lavoro (sezione speculare all’alleviatore di sofferenze del quadrato).

Definire bene la Value Proposition Canva aiuta a non commettere alcuni dei tipici errori che purtroppo finiscono spesso per costare molto caro.

  • Dare per scontati gusti e bisogni dei clienti
  • Sottovalutare le necessità del mercato (nei casi peggiori credere che conquistare il mercato sia tutto sommato semplice, perché in fondo abbiamo un prodotto che scalerà senz’altro)
  • Pensare esclusivamente al breve periodo, proponendo un prodotto che non spinga il cliente a richiederlo ancora, ancora e ancora

Video con Massimo Ciaglia

Potresti avere ancora dei dubbi. I concetti che ti abbiamo appena illustrato sono spiegati anche all’interno di questa lezione svolta da Massimo Ciaglia.

All’interno del video, in particolare, vengono spiegati i vantaggi introdotti dal modello The Startup Canvas rispetto gli altri canvas esistenti e ci si sofferma sul problema, sullo sviluppo del mercato, sulla value proposition e sulle ipotesi fiduciarie.

Prenditi mezz’ora del tuo tempo e guarda il video. Imparerai tantissime nozioni che ti saranno utilissime.

The Startup Canvas Experience

I benefici e l’importanza della Value Proposition Canva fanno parte anche della The Startup Canvas Experience? Di cosa parliamo?

The Startup Canvas Experience è l’evento formativo gratuito che ti consentirà di modellare il tuo progetto startup  in maniera pratica ed efficace.

Ti consigliamo la partecipazione all’evento perché all’interno si parlerà, naturalmente, anche di value proposition.

Verrai affiancato da un super coach per il tuo progetto di business, Massimo Ciaglia, startup coach e mentor.

L’ingresso è solo per 10 partecipanti per mantenere alti gli standard qualitativi del project work e per consentire a Massimo di seguire con attenzione tutte le startup.

Vuoi conoscere gli altri vantaggi nel partecipare all’evento?

eventi startup

Eventi startup: The Startup Canvas Experience il 12 maggio

Partecipare ad eventi startup è una ottima scelta che, generalmente, comporta enormi benefici. L’opportunità di formarsi, conoscere imprenditori esperti, capaci di dare consigli preziosi e incontrare altre giovani realtà con le quali scambiarsi vedute e, chissà, fare network, sono fra questi.

In questo articolo ti presentiamo l’evento che si terrà a Maggio:

The Startup Canvas Experience

Eventi Startup: The Startup Canvas Experience

The Startup Canvas Experience nasce dal desiderio di offrire un evento formativo e pratico dedicato a chi ha un’idea di business/startup e basato, appunto, su The Startup Canvas, lo strumento strategico pensato appositamente per le startup.

Perché partecipare a The Startup Canvas Experience?

  • Innanzitutto perché è un evento formativo e  pratico (si sa bene quanto la formazione sia centrale nello sviluppo di ogni professionalità, a maggior ragione per chi ha scelto di farsi largo in un mondo affascinante, quanto insidioso, come quello delle startup).
  • L’evento consentirà ai partecipanti di modellare il proprio progetto startup in maniera pratica e sostenibile, grazie all’utilizzo di The Startup Canvas
  • Il mentor che seguirà ciascun partecipante è Massimo Ciaglia, il cui cv parla da solo (startup coach, business angel, innovatore, autore di due libri e docente). Proprio perché lavorerai a stretto contatto con Massimo sulla tua startup l’iscrizione è solo per 10 partecipanti per garantire alti standard qualitativi all’evento
  • Con l’evento i partecipanti potranno:
    • modellare tutti e 12 i processi chiave della propria startup;
    • schematizzare l’ idea di business e metterne in risalto i punti di forza e di debolezza;
    • capire cosa serve per mettere in moto la startup;
    • pianificare con efficacia il modello di business;
    • strutturare tutti i processi chiave della startup
  • L’opportunità di lavorare con The Startup Canvas, il template verticale sulle startup, nato in linea con l’approccio Lean con l’obiettivo di minimizzare gli sprechi e massimizzare l’efficienza. The Startup Canvas è stato validato  attraverso l’utilizzo su tantissime startup di successo.

Quando?

The Startup Experience si terrà giovedì 12 maggio e dalle 10 alle 13!

Dove?

Il project work potrai seguirlo sia in presenza presso i nostri uffici a Roma in via di Valle Lupara, 10 oppure online e quindi da remoto.

 Quanto si paga?

L’evento comporta tanti vantaggi, tutti gratis! Sì! Non c’è alcuna spesa!

Tutto molto bello vero? C’è però un MA! 

L’evento è aperto esclusivamente a 10 partecipanti!

Affrettati! Iscriviti subito alla The Startup Canvas Experience. Ti aspettiamo!

 

Eventi Startup: TSC Experience II edizione

Il 12 maggio si terrà la seconda edizione di The Startup Canvas Experience. Abbiamo deciso, che rimarrà almeno per il momento, tra gli eventi startup gratuiti.

Perché? Abbiamo visto un gran numero di richieste e di startup che hanno bisogno di definire alcuni aspetti essenziali per il loro business.

Perché lavorare direttamente con Massimo Ciaglia, senior advisor di startup, e confrontarsi con gli altri partecipanti può aiutare concretamente il nostro ecosistema.

Vuoi saperne di più?

 

Canva Value Proposition Template

Canva Value Proposition: template e video corso gratuito per compilarlo

Il Canva Value Proposition è uno strumento utilissimo per ogni startupper e che può essere considerato un focus su due dei blocchi del Business Model Canvas, ovvero le sezioni che riguardano clienti e, appunto, la proposta di valore, in particolare:

  • Chi sono i potenziali clienti? C’è davvero qualcuno disposto a spendere per ottenere il tuo prodotto?
  • Qual è la Value Proposition del bene/servizio ?

Il Canva Value Proposition è indispensabile?

Cominciare senza basi solide vuol dire iniziare un cammino verso il rischio fallimento. Ciò vale, a maggior ragione, per le startup. Il Canva Value Proposition deve far parte della cassetta degli attrezzi di uno startupper per un motivo essenziale:

aiuta a non commettere uno dei tipici errori di chi ha un’idea di business: credere di sapere quel che vogliono i clienti.

Una percezione sbagliata che nella maggior parte è riconducibile a una lettura superficiale del mercato di riferimento, che si poggia molte volte su ciò che si pensa, sul sentito dire, su luoghi comuni.

Nella realtà, invece, la proposta di valore, ossia i motivi per cui i clienti dovrebbero scegliere proprio la tua offerta e non quella dei tuoi competitor, va cercata altrove.

Il CVP interviene proprio nel correggere questa distorsione. Come? Attraverso un template che ti consente di chiarire necessità dei clienti e tipo di offerta.

Una volta compilato, il Canva Value Proposition si rivelerà una segnaletica che ti indicherà la strada giusta per trovare l’esatta Proposta di Valore.

Avrai perciò una freccia in più nell’arco di possibilità della tua startup. 

CVP: la divisione in due blocchi

Il Canva Value Proposition ricopre un ruolo cruciale. Conoscere il cliente, infatti, non significa solo compilare delle Buyer Personas efficaci. L‘identikit del tuo potenziale cliente da solo non basta. Occorre sapere anche cosa gli si va a offrire e in che modo questa offerta si lascia preferire a quella dei competitor.

Partire dalla risposta a domande come queste (I miei clienti ottengono un vantaggio dal mio prodotto? Quale? Come mi differenzio dalla concorrenza? Quali sono i miei valori? E quelli dei miei clienti?) è il primo passo da fare prima di compilare il template del CVP.

Il template

Il template è composto da due blocchi molto riconoscibili anche graficamente: un quadrato e un cerchio. All’interno del quadrato troveremo le sezioni dedicate all’offerta, all’interno del cerchio le sezioni dedicate al cliente.

In particolare:

  • all’interno del cerchio dovrai compilare le sezioni che riguardano Vantaggi (quelli che il cliente spera di ottenere), Doveri (cosa sta cercando di ottenere il cliente, ad esempio, in termini di risoluzione dei problemi) Sofferenze (le negatività che il cliente potrebbe incontrare prima, durante o dopo la sua attività)
  • all’interno del quadrato dovrai compilare le sezioni che riguardano il prodotto, i vantaggi (in che modo il prodotto offre i vantaggi che i clienti si aspettano), il modo in cui le sofferenze del cliente vengono ridotte (anche in questo caso si tratta di un sotto blocco speculare a quello all’interno del cerchio. Alle sofferenze corrispondono il loro lenimento, determinato dall’utilizzo del prodotto).

Costruire la Value Proposition: accedi al corso gratuito!

Come avrai potuto intuire, la costruzione della proposta di valore richiede di scavare a fondo: occorre infatti arrivare a conoscere i sentimenti più profondi che guidano il target nei processi decisionali. Ad esempio, quali sono le loro paure, le loro aspettative, le loro sofferenze.

Un compito non facile da affrontare, per il quale serve tempo e perizia. E lo stesso vale per altri step fondamentali che sono alla base di ogni progetto di successo.

Per questo motivo noi di The Startup Canvas abbiamo sviluppato un corso completamente gratuito: tre lezioni da 25 minuti ciascuna al termine delle quali sarai in grado di percorrere la strada che ti condurrà alla realizzazione della tua startup.

  • All’interno della prima lezione parleremo di cos’è una startup, di The Startup Canvas e i suoi vantaggi rispetto ad altri canvas. Affronteremo questioni come il mercato, la value proposition e le ipotesi fiduciarie.
  • Nella seconda lezione troverai numerosi spunti interessanti afferenti strategia e quindi il modello di business, il marketing, il piano finanziario e la proprietà intellettuale.
  • La terza lezione sarà invece incentrata sull’execution, in particolare cosa bisogna conoscere sul team, sulle operation, sulla traction e sulla raccolta fondi.

Al termine del corso saprai come tracciare il percorso che ti porterà a scalare il mercato!

Parti con il piede giusto e scarica subito il videocorso gratuito

Scopri di più su The Startup Canvas

The Startup Canvas è un framework innovativo pensato appositamente per le Startup. È stato sviluppato da Massimo Ciaglia, Ceo di Grownnectia,innovatore, mentor, coach, business angel e autore del libro THE STARTUP CANVAS: Il metodo per trasformare una idea in un successo sicuro.

Scopri subito tutti i vantaggi di The Startup Canvas

 

buyer personas

Buyer personas: ecco come compilarlo, scarica il template

Sapevi che la definizione delle buyer personas sono uno dei passaggi chiavi all’interno del processo che porta un’idea di business alla sua effettiva realizzazione? All’argomento abbiamo perciò scelto di dedicare questo articolo.

Cosa sono le buyer personas?

“Il tipo ideale rappresenta un quadro concettuale il quale non è la realtà storica, e neppure la realtà “vera e propria”, ma tuttavia serve né più né meno come schema in cui la realtà deve essere sussunta come esempio; esso ha il significato di un puro concetto-limite ideale, a cui la realtà deve essere misurata e comparata, al fine di illustrare determinati elementi significativi del suo contenuto empirico”.

(Max Weber)

Questa frase del sociologo Max Weber lascia intendere cosa sia una buyer persona: una entità fittizia che rappresenta l’identikit ideale del cliente tipo.

  • Cosa significa? Probabilmente non esisterà un solo cliente che ricalchi esattamente la buyer persona, ma la sua definizione è ugualmente decisiva.
  • Perché? Le buyers personas sono una bussola. Aiutano a orientare la digital strategy verso un tipo ideale di cliente.
  • Quanto guadagna la mia startup dalla sua costruzione? Tantissimo! Questo perché conoscere i clienti aiuta a calibrare la comunicazione, il prodotto e la strategia digitale in genere. Banalmente, sapere di rivolgersi a un segmento alto spendente della generazione baby boomers, sarà differente dal lanciare un messaggio ad un ragazzino della generazione C che avrà paure, gusti, obiettivi, capacità di spesa del tutto differenti.

La buyer persona è fondamentale perché supporta l’imprenditore in uno dei dubbi amletici: “Come vendo il mio prodotto?”. Una strategia digitale che si rispetti non può farne a meno.

Come costruirla?

Una volta il target veniva colpito ricorrendo a metodi quantitativi. Si credeva che conoscere l’età, l’occupazione, la provenienza geografica, l’estrazione sociale fosse abbastanza. I nuovi approcci guardano oltre e si occupano di definire anche un quadro psicologico del cliente tipo.

Il ruolo dell’etnografia digitale

Significa che bisogna essere dei novelli Sigmund Freud per realizzare le buyer personas? Non di certo. È anche vero, però, che aiuta molto lavorare di etnografia digitale, o netnografia per usare la definizione coniata dal sociologo e marketer Robert Kozinets nel 2010.

In questo senso, per usare le parole del professor Pier Paolo Giglioli, l’etnografia digitale è la “trasposizione digitale dell’etnografia, che definiamo: stile di ricerca qualitativa, fondato su un’osservazione diretta e prolungata, che ha come scopo la descrizione e la spiegazione del significato delle pratiche degli attori sociali”.

Si può a questo punto intuire come l’etnografia digitale venga incontro alla costruzione delle buyer personas. Internet, i social in particolare, offrono infatti un terreno fertile per “un’osservazione diretta e prolungata” volta a capire gusti, passioni, timori, frustrazioni, hobby etc. dei potenziali clienti.

Un esempio pratico lo troviamo nei gruppi di Facebook, i quali osservati attentamente offrono spunti interessanti.

Quali dati riportare?

All’interno della sua definizione generalmente sono inseriti:

  • i dati socio demografici. Vengono presi in considerazione criteri come età, città, sesso, lavoro, guadagni, composizione del nucleo familiare, titolo di studio etc. È utile anche dare un nome alle buyers personas, un dettaglio che aiuterà a rendere umana la strategia digitale. Tra coloro che consigliano strettamente di dare un nome al cliente ideale figura David Meerman Scott, economista e scrittore statunitense, specializzato in marketing e strategie di vendita.
  • i tratti psicografici. I valori che guidano la buyer persona nel suo cammino esistenziale. È importante saperlo: questo perché, ad esempio, utilizzare un certo tipo di comunicazione potrebbe rivelarsi un autogol, perché va a infrangere uno o più principi del nostro potenziale cliente. Tra questi dati, è inoltre utile inserire tratti caratteriali: è una persona timida o estroversa? Quali sono i suoi timori, le sue frustrazioni, i suoi dubbi? E ancora: qual è il suo stile di vita, le idee politiche, come trascorre il tempo libero?
  • obiettivi, motivazioni etc. quali sono i suoi obiettivi nella vita? Quali le motivazioni che lo sostengono? Quali le aspettative? Esistono dei limiti che potrebbero sconsigliargli/le l’acquisto del nostro bene o servizio? Quali criteri engtrano in gioco nelle sue scelte di acquisto?

Dalla scelta dei colori del brand al tone of voice, passando per la composizione del sito etc, la definizione delle buyer personas ha un peso importante nella digital strategy (e non solo!)

Buyer Personas per startup: il template

Noi di The Startup Canvas abbiamo sviluppato un template dedicato alle Buyer Personas.

Uno strumento che, unendo sintesi e efficacia, offre una lettura semplice, pratica e immediata.

In una sola pagina è possibile effettuare una lettura che contiene dati fondamentali, come nome, età, sesso, occupazione, guadagni, livello di istruzione, frustrazioni, hobby, brand di riferimento, canali di comunicazione in cui si informa e condivide etc.

Costruisci subito le buyer personas della tua startup.

analysis of swot

Analysis of swot: 5 cose che devi sapere

L’Analysis of swot ricopre un ruolo fondamentale nelle strategie di un’azienda. Come già sottolineato in un precedente articolo in cui abbiamo passato in rassegna alcuni esempi pratici di analisi swot, si tratta di una matrice che prende in considerazione 4 elementi principali:

  • S: strenght. I punti di forza su cui poter contare
  • W: weakness. I punti deboli
  • O: opportunities. Le opportunità
  • T: threats. Le minacce

In questo articolo andiamo a osservare da vicino alcuni dei punti principali da conoscere per costruire una corretta matrice swot.

1. L’asse orizzontale e l’asse verticale

L’ordine dell’acronimo Swot non è casuale. La matrice, infatti segue un ordine ben preciso. Ecco i passaggi da seguire per realizzarla:

  • Disegna un diagramma a croce greca.
  • Nel quadrante superiore sinistro  saranno inseriti i punti di forza (S); nel quadrante superiore destro i punti deboli (W); nel quadrante inferiore sinistro le opportunità (O); nel quadrante inferiore destro le le minacce (T).
  • In questo modo la matrice potrà essere letta seguendo un ordine orizzontale o un ordine verticale. Nel primo caso la S e la W corrispondono a fattori interni e la O e la T ai fattori esterni; nel secondo caso la S e la O vengono letti come fattori positivi la W e la T come fattori negativi.
  • Alla fine, rileggi la tabella. Permette una corretta lettura sia lungo l’asse orizzontale che lungo l’asse verticale? Allora funziona! In caso contrario, occorrono aggiustamenti
  • L’analysis of swot può essere riportata anche con un modello Konsus (le 4 voci sono disposte semplicemente lungo un asse orizzontale) o con un modello Hunter (le 4 voci sono disposte lungo un asse verticale).

2. Cosa scrivere

  • I punti di forza corrispondo a domande del tipo: cosa sa fare bene la mia azienda? Cosa ho che agli altri manca? Perché i clienti si rivolgono a me? Quali sono gli aspetti positivi che mi contraddistinguono sul mercato? I rapporti con i fornitori sono privilegiati?
  • I punti di debolezza: cosa mi manca? Dove devo migliorare? Quali sono gli aspetti che possono essere percepiti come negativi ?
  • Le opportunità: quali opportunità e risorse offre il mercato? Quali tendenze possono aiutare il business?
  • Le minacce: quanto è forte la concorrenza? Quanto è volatile il mercato? Quali tendenze possono preoccupare? Chi sono i fornitori: possono emntrare in crisi?

Ovviamente si tratta solo di esempi. La matrice potrà essere arricchita e integrata a seconda delle tue esigenze.

3. Quando realizzare una matrice Swot

Costruire una matrice swot è utile in tantissimi casi. Prima di lanciare un’idea di business, ma non solo. Una swot Analysis può essere costruita quando si sta pensando di rilasciare un nuovo prodotto sul mercato, nel momento in cui una strategia di marketing va ricalibrata o ancora quando le condizioni di un mercato mutano drasticamente.

Anche in questo caso si tratta solo di esempi. La verità è che la Swot è uno strumento solido che non può non far parte della cassetta degli attrezzi di qualsiasi imprenditore o professionista e può essere utilizzata in svariati modi. Qui puoi trovare alcuni utilissimi esempi pratici di swot.

4. Perché realizzare una Analysis of swot

E veniamo a uno dei punti fondamentali. Perché realizzare una analysis of swot? I motivi sono diversi. Vediamone tre:

  1. Innanzitutto, è utile a fornire uno sguardo d’insieme. Attraverso questo strumento, l’azienda può capire il suo posizionamento, cosa ha disposizione, dove deve migliorare, quale strada intraprendere per contrastare la concorrenza e da essa distinguersi.
  2. Un altro elemento a favore è senz’altro la sintesi. Per un imprenditore, un investitore o un professionista il tempo è spesso merce rara: la tabella swot offre un documento che unisce sintesi a efficienza.
  3. Proprio per il motivo al punto 1, è inoltre una voce imprescindibile del business plan di un’azienda

5. Da chi può essere utilizzata

Da tutti. Sì, proprio da tutti. Una analisi di questo tipo può essere utilizzata dalla grande impresa fino al singolo professionista che, prima di decidere di intraprendere una nuova collaborazione, vuole valutare rischi e opportunità.

Swot come voce del business plan

L’analisi swot è importante, ma si tratta solo di uno dei tanti punti cruciali del business plan di un’azienda.

Grazie a Grownnectia puoi contare su un team di oltre 30 professionisti che ti offre l’opportunità di sviluppare il tuo piano aziendale attraverso The Startup Canvas, metodo per startup già testato sul campo!

A tua disposizione ci sono diversi pacchetti, così da scegliere quello che calza perfettamente sulle tue esigenze. Hai bisogno di un Business Plan? Scopri subito maggiori informazioni. Ti aspettiamo!

 

 

 

 

modello canvas pdf

Modello canvas pdf: scarica da qui

Se hai intenzione di lanciare una tua startup è probabile che sia in preda ai dubbi che di solito assillano coloro che hanno un’idea di business in fase embrionale. Da dove comincio? Come faccio a strutturare la strategia? E come organizzo le ipotesi di costi e ricavi? Solo per citarne qualcuno.

La soluzione a tanti, comprensibili, interrogativi è un canvas per startup. In questo articolo ti spieghiamo il perché e dove scaricare un modello canvas pdf.

Tanti dubbi e una soluzione: The Startup Canvas

Questi interrogativi sorgono da un problema di fondo. All’inizio, un’idea di business, pur brillante e pregevole, è una costellazione di elementi a cui manca una struttura che li colleghi e li tenga insieme. L’organizzazione. Un modello canvas pdf è la risposta, perché offre un documento di sintesi contenente le voci che caratterizzano un’impresa.

Attenzione però. Perché non tutti i modelli canvas sono uguali. Un’impresa già sul mercato ha infatti esigenze differenti da una startup. Per questa ragione The Startup Canvas è stato sviluppato per venire incontro ai bisogni di un imprenditore che, alla vigilia dell’ingresso sul mercato, vuole mettere la propria idea nero su bianco.

Cos’è the Startup Canvas

The Startup Canvas è un template che rappresenta una evoluzione dei precedenti modelli. In particolare, si tratta di un framework che prende spunto da sette metodologie e procedimenti.

  • product development
  • il customer development
  • il marketing
  • il fund raising
  • il team building
  • l’intellectual property
  • la traction

Le ragioni di una evoluzione

Questo framework nasce da una ragione in particolare.

Il primo modello canvas, il business model canvas, ha risolto un grande problema, portando a sintesi il business plan, un documento che, per dirla alla  Steve Blank, imprenditore nonché autore di Lean Startup, “è un documento che gli investitori ti fanno scrivere. E che poi non leggono”. 

Grazie al BMC gli imprenditori potevano sottoporre agli stakeholders un documento che aveva due caratteristiche fondamentali:

  • sintesi
  • efficacia

Fantastico no? Purtroppo gli imprenditori impegnati in una startup non riuscivano a sfruttare appieno le capacità del framework, per un motivo semplice ma decisivo: i 9 blocchi potevano essere compilati da chi guidava un’azienda già presente sul mercato, ma mal si conciliavano con le esigenze di un’idea di business che sogna di diventare un’impresa.

D’altronde, se ci pensi, per un imprenditore impegnato in una startup è ben difficile stilare liste di partner chiave, parlare di relazioni con i clienti e canali di vendita se tutto ciò non si è ancora, nei fatti concretizzato.

Occorreva, perciò, uno strumento ad hoc. Se Lean Canvas è stato il primo framework dedicato alle startup, The Startup Canvas lo ha integrato, costruendo un template completo e attualizzato alle nuove prospettive che uno startupper inevitabilmente incrocia sulla sua strada.

Da chi è stato sviluppato The Startup Canvas

The Startup Canvas è un framework frutto di una esperienza lunga 25 anni e dall’idea di Massimo Ciaglia, startup coach, mentor, innovatore, nonché imprenditore seriale.

L’unicità di TSC, scarica il modello canvas pdf

A differenza dei precedenti canvas, reca 12 blocchi (e non 9). La loro compilazione ti aiuterà a chiarire aspetti fondamentali.

  • Si parte dal blocco numero 1, l’idea di business. Come nasce e sviluppa? Si tratta di un bene o un servizio rispondente alle richieste del mercato? Perché?
  • Chi sono i potenziali clienti? C’è davvero qualcuno disposto a spendere per ottenere il tuo prodotto?
  • Il terzo blocco risponde alla Value Proposition e richiede la descrizione dettagliata del tuo prodotto
  • Il quarto blocco riguarda le assumption. Quali sono le ipotesi sulle quali si fonda la tua idea di business? In che condizioni sono maturate? Cosa accadrebbe se realmente si verificassero? E cosa, invece, se venissero meno? Si tratta di un passaggio delicato. Molti imprenditori vedono fallire la propria startup proprio per una mancata, o cattiva, definizione delle assumption.
  • Il blocco numero cinque ti chiede una definizione strategica. Dopo aver compilato questo passaggio capirai se la tua idea risponde a tre caratteristiche fondamentali: scalabilità, ripetibilità e sostenibilità.
  • Il sesto blocco corrisponde alle stretegie di marketing. Quali sono quelle online? E quali offline?
  • All’interno dei due successivi blocchi potrai definire il financial plan e proprietà intellettuale (ad esempio, possiedi un brevetto del tuo bene/servizio?)
  • Il blocco numero 9 ti chiede di parlare del tuo team
  • Il blocco numero 10 delle operations. Qual è (o quale sarà) la sede della tua startup? Con quale regime fiscale si misurerà? Con quali leggi?
  • Il penultmo blocco è una assoluta novità per i canvas. Qui potrai parlare delle traction, ovvero: quanto, come e secondo quali metriche crescerà la tua azienda?
  • Infine, il fund raising. Come ricercare i fondi? Quale strategia adottare? A chi presentarsi?

Modello canvas Pdf: dove scaricare The Startup Canvas

Il template di The Startup Canvas è diviso in tre aree: business, strategia ed esecuzione. Tutto è mirato a un obiettivo: lasciarti capire se la tua idea funziona o meno.

Insomma, si tratta di uno strumento che troverai indispensabile. Il nostro consiglio è aggiornarlo ogni due settimane, giacché si tratta di un periodo congruo per ottenere nuove informazioni sulla crescita.

Vuoi il tuo modello canvas pdf per startup? Scarica subito The Startup Canvas!

masterclass grownnectia

Masterclass Grownnectia: lancia la tua startup

Se cerchi il percorso formativo ideale per il lancio del tuo business, le tre masterclass Grownnectia sono pensate proprio per le tue esigenze.

Suddivise in moduli basati su videolezioni e sul supporto continuo da parte degli esperti Grownnectia, le masterclass ti aiutano a creare, validare, far crescere e promuovere una startup di successo.

A seconda dello stadio in cui si trova la tua startup, puoi seguire la masterclass più indicata.

Questo ti permetterà d’iniziare il percorso che ti consentirà di raggiungere gli obiettivi per le fasi di validazione, pre-seed e traction.

Agire senza sapere cosa si deve fare, infatti, non produce nessun risultato. Un accurato studio delle metodologie e un’attenta programmazione sono fondamentali per il lancio di una nuova attività.

La conoscenza dei processi che costituiscono le fasi iniziali e di early stage di una startup, è la base per avere successo.

Le 3 masterclass Grownnectia

Le 3 masterclass Grownnectia affrontano tutti gli argomenti necessari in ogni fase di startup attraverso video lezioni con slide, supporto di esperti e accesso alla community di Grownnectia.

Come dicevamo, è indicato seguire la masterclass centrata sulla fase che la tua startup sta attraversando. Al tempo stesso, però è possibile acquistare il pacchetto completo delle masterclass, per prepararsi al meglio nella strutturazione del tuo business.

Come fare a scegliere?

Scopriamo qualche dettaglio in più sui tre percorsi formativi.

Validation

La masterclass grownnectiaThe Startup Academy Validation  è pensata per chi ha un’idea e necessita acquisire strumenti e metodologie per validarla e renderla fattibile.

Questo percorso è basato su 12 moduli e 45 ore di lezioni con slide e supporto. Inoltre, come nel caso di tutte le masterclass Grownnectia, offre accesso senza limiti di tempo al corso e 6 mesi di accesso gratuito alla community delle startup di Grownnectia.

La formazione della materclass sulla validation si incentra su:

  • la trasformazione della tua idea di business in startup, strutturando un modello di business replicabile, scalabile, innovativo e replicabile
  • la validazione del product market fit. Ovvero come creare e lanciare sul mercato un prodotto in linea con le aspettative e i desideri del cliente, che così lo apprezzerà
  • costruzione dell’MVP, la prima versione del servizio o prodotto offerto
  • il lancio del tuo prodotto sul mercato, pianificando a monte e correttamente una giusta strategia di go to market
  • l’acquisizione del giusto mindset
  • la preparazione della documentazione da presentare agli investitori.

In quest’ottica durante le lezioni verranno affrontati i temi della preparazione del business plan, della preparazione del pitch e dell’atteggiamento indicato da avere davanti a potenziali investitori interessati.

Pre-seed

La masterclass GrownnectiaThe Startup Academy Pre-seed è invece dedicata a chi ha un’idea di business da far crescere in modo sostenibile economicamente.

Il corso, costituito da 11 moduli e 40 ore di videolezioni, ti aiuta a superare le fasi di problem solution fit, sviluppo dell’MVP e creazione della prima  traction. I temi affrontati sono:

  • Il passaggio dall’idea alla creazione della tua startup
  • lo sviluppo di un processo di acquisizione clienti basato su uno specifico funnel di vendita
  • la validazione del product-market-fit
  • la costruzione dell’MVP
  • la creazione di un business plan a prova d’investitori
  • come arrivare pronti alla raccolta fondi

Un percorso dedicato a chi punta ad acquisire le migliori metodologie per puntare a fare fundraising attraverso metodi specifici per startup conme l’equity crowdfunding.

Inoltre il percorso ti permette di ottenere un posizionamento strategico sul mercato e di capire come acquisire clienti.

Traction

La masterclass Grownnectia – The Startup Academy Traction è adatta a chi ha già lanciato sul mercato la propria startup e ha bisogno di aumentare le conversioni in tempi rapidi. Il corso esplica inoltre come misurare i propri risultati ed essere in grado di:

  • abbassare i costi di acquisizione dei tuoi clienti
  • migliorare il tasso di conversione delle tue campagne di acquisizione
  • aumentare il profitto della tua azienda su base settimanale

Questo percorso ti permetterà di aumentare i tuoi clienti e quindi il fatturato della tua startup/azienda, attraverso 10 moduli e oltre 40 ore di videolezioni.

Masterclass Grownnectia, prezzi e offerta-festività

Le tre masterclass Grownnectia sono proposte per il periodo delle festività in forte sconto.  Si tratta di uno sconto da non perdere se sei convinto d’investire nel successo della tua startup.

In particolare parliamo di un prezzo flat di 67 euro per ciascuno dei 3 corsi. Dal 7 gennaio il prezzo sarà invece di 134€ a corso, sempre conveniente rispetto ai 399 di listino, ma non allo stesso modo.

Questo momento rappresenta dunque un’ottima occasione per ottenere un ottimo ritorno da un piccolo investimento nella imprescindibile formazione per fare startup.

I vantaggi? Come già detto in precedenza, non ci si improvvisa imprenditori e acquisire le metodologie per affrontare le fasi di validazione, raccolta fondi e crescita sul mercato ti permette di raggiungere i risultati più velocemente. Il tutto senza incappare nei più classici ostacoli che si affrontano in queste fasi. I nostri esperti, già protagonisti di numerose exit, sapranno indicarti al meglio la strada da percorrere per la tua idea, per far tutto che tu possa raggiungere gli stessi successi raggiunti da loro nella loro carriera.

Vuoi scoprire più in dettaglio le masterclass Grownnectia?

Scopri come partecipare e acquistare un singolo corso e tutti i percorsi di formazione. Non dimenticarti inoltre di acquistare entro il 6 gennaio la tua masterclass per usufruire dello sconto dedicato al periodo festivo!