Resto al Sud è uno degli incentivi più interessanti per chi vuole avviare un’attività imprenditoriale nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia. Si tratta di una misura che combina contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, pensata per sostenere giovani imprenditori e professionisti che vogliono investire nel Sud Italia.
Ma come funziona esattamente Resto al Sud? Quali sono i requisiti per accedere? E quali spese si possono finanziare con questo incentivo? In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per capire se questo incentivo può essere l’opportunità giusta per il tuo progetto imprenditoriale.
Cos’è Resto al Sud?
Resto al Sud è un incentivo promosso da Invitalia per favorire la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. L’obiettivo è contrastare il fenomeno dello spopolamento giovanile e incentivare l’imprenditorialità in aree geografiche con minori opportunità economiche.
L’incentivo per giovani imprenditori del Mezzogiorno
Questa misura è rivolta a giovani che vogliono avviare una nuova impresa o un’attività libero-professionale in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’incentivo copre una parte significativa degli investimenti necessari, rendendo più accessibile l’avvio di nuove attività.
Obiettivi e finalità della misura
Nasce per stimolare l’occupazione giovanile, favorire il ritorno o la permanenza dei giovani nelle regioni meridionali e sostenere lo sviluppo economico locale. L’incentivo non si limita al settore tecnologico o digitale, ma abbraccia diversi ambiti: dall’artigianato al turismo, dai servizi all’agricoltura.
Chi può accedere a Resto al Sud?
Non tutti possono accedere a Resto al Sud: esistono requisiti specifici che devono essere rispettati per presentare domanda.
Requisiti anagrafici e residenza
Possono accedere le persone con età compresa tra i 18 e i 55 anni (il limite è stato recentemente ampliato rispetto alla versione iniziale). È necessario essere residenti in una delle regioni ammesse al momento della presentazione della domanda, oppure impegnarsi a trasferire la residenza entro 60 giorni dall’esito positivo.
Un altro requisito fondamentale per Resto al Sud è non essere già titolari di partita IVA nei 12 mesi precedenti la presentazione della domanda. Questo per garantire che l’incentivo sostenga realmente nuove iniziative imprenditoriali.
Tipologie di imprese ammesse
Resto al Sud finanzia diverse forme giuridiche:
- Ditte individuali (anche in forma di impresa familiare)
- Società di persone (snc, sas)
- Società di capitali (srl, srl semplificata)
- Società cooperative (con massimo 9 soci)
- Attività libero-professionali in forma individuale o associata
Settori esclusi da Resto al sud
Non tutte le attività possono beneficiare di quest’incentivo. Sono esclusi settori come la pesca, l’acquacoltura, la produzione primaria di prodotti agricoli e alcune attività commerciali. È importante verificare prima della domanda se il proprio settore rientra tra quelli ammissibili.
Come funziona Resto al Sud: le agevolazioni
La forza di Resto al Sud sta nella combinazione di diverse forme di finanziamento che riducono significativamente l’onere economico per chi avvia l’impresa.
Contributo a fondo perduto
Resto al Sud prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Questo significa che metà dell’investimento non dovrà essere restituito. Si tratta di un vantaggio enorme per chi parte da zero e ha limitate disponibilità economiche.
Finanziamento bancario agevolato
L’altro 50% delle spese ammissibili può essere coperto da un finanziamento bancario a tasso zero, della durata massima di 8 anni. Questo finanziamento viene erogato da Invitalia e non prevede interessi, rendendo molto più sostenibile il rimborso nel tempo.
Importi massimi finanziabili con Resto al sud
Con quest’incentivo, è possibile finanziare investimenti fino a:
- €60.000 per le imprese individuali e liberi professionisti
- €50.000 per ogni socio (fino a un massimo di €200.000 per società con 4 o più soci)
Questi importi rappresentano il totale dell’agevolazione, quindi includono sia il fondo perduto che il finanziamento agevolato.
Altre strategie per finanziare la tua startup
Resto al Sud è un’opportunità importante, ma non è l’unica strada per finanziare un progetto imprenditoriale. Hai bisogno di fondi per finanziare il tuo progetto o la tua startup? Esistono diverse soluzioni di finanza agevolata che possono supportare la crescita della tua impresa.
Fondi pubblici e privati
Oltre a Resto al Sud, esistono altri bandi regionali, nazionali ed europei dedicati alle startup e alle PMI innovative. Strumenti come Smart&Start Italia, il Fondo di Garanzia per le PMI, i voucher Innovation Manager sono solo alcune delle possibilità disponibili.
Fund raising efficace
Se Resto al Sud non è adatto al tuo progetto o vuoi integrare l’incentivo con altre fonti di finanziamento, è fondamentale conoscere le strategie di raccolta fondi efficaci. Massimo Ciaglia, CEO di Grownnectia, ha scritto un articolo approfondito su sei strategie di fund raising efficace che possono aiutarti a trovare le risorse necessarie attraverso business angel, venture capital, crowdfunding e altri strumenti.
La scelta della strategia di finanziamento giusta dipende dal tipo di progetto, dal settore, dalla fase di sviluppo e dagli obiettivi di crescita. Resto al Sud è ideale per chi parte da zero nelle regioni meridionali, ma può essere integrato con altri strumenti per massimizzare le opportunità.
Resto al Sud è l’opportunità giusta per te?
Resto al Sud rappresenta una grande opportunità per giovani imprenditori che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno. La combinazione di fondo perduto e finanziamento a tasso zero rende accessibile l’imprenditorialità anche a chi parte con risorse limitate.
Tuttavia, è importante valutare attentamente se si adatta al tuo progetto: verifica i requisiti, analizza le spese ammissibili, prepara un business plan solido. Il contributo è una risorsa preziosa, ma il successo dell’impresa dipende dalla validità del modello di business, dalla capacità di esecuzione e dalla conoscenza del mercato.
Non improvvisare: preparati bene, studia il bando, confrontati con professionisti esperti. Quest’incentivo può essere il trampolino di lancio per trasformare la tua idea in un’impresa solida e sostenibile.
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